09:37 26 Maggio 2020
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Almeno 35 morti e decine di vittime dopo un attentato nella città in nord-ovest della Siria Afrin, controllata dall’Esercito Siriano Libero (ESL) e dalle forze armate della Turchia.

E’ stata fatta saltare un’autocisterna con l’olio combustibile nella città di Afrin, riporta l’agenzia turca Anadolu. L’attentato ha avuto luogo in una strada del centro della città. A seguito dell'esplosione alcuni edifici sono stati danneggiati ed hanno preso fuoco diverse auto che si trovavano vicino all'epicentro dell'esplosione.

I feriti sono stati portati in un ospedale locale, il bilancio delle vittime è ancora provvisorio.

Il ministero della Difesa turco ha pubblicato un filmato dal luogo dov'è avvenuta l'esplosione.

Secondo le autorità locali, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, considerato in Turchia come un’organizzazione terroristica, e la sua ala militare le Forze di Difesa del Popolo curde sono coinvolte nell'attacco, riporta l’agenzia.

Il 20 gennaio 2018 lo Stato Maggiore delle forze armate turche ha annunciato l'avvio dell'operazione contro le forze curde ad Afrin Ramo d'ulivo. Insieme alla Turchia nella zona ha operato anche l’ESL, considerato come una forza dell'opposizione moderata al governo di Damasco. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan il 18 marzo 2018 ha annunciato che l’esercito turco e l’ESL hanno preso controllo su Afrin.

La presenza delle forze turche sul territorio della Siria con l’obiettivo di condurre operazioni militari contro le unità curde sono state condannate diverse volte dal governo siriano.

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