10:28 21 Ottobre 2020
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Il ministero degli Esteri isrealiano, in un comunicato del 26 aprile, ha criticato aspramente la serie TV egiziana 'The End', in cui viene prevista la distruzione dello Stato ebraico.

Sta facendo molto discutere la serie TV egiziana di fantascienza 'The End', diffusa durante il mese del Ramadan e capace di scatenare le ire del governo israeliano.

Come riferisce il Jerusalem Post, una scena del primo episodio della serie, ambientata nel XXII secolo, predice "la distruzione dello Stato ebraico": un professore a lezione spiega ai suoi alunni che "la guerra si è conclusa rapidamente e ha determinato la distruzione dello stato sionista d'Israele meno di un secolo dopo la sua creazione".

L'uomo prosegue affermando che la guerra è venuta quando gli stati arabi hanno deciso di "sbarazzarsi del loro nemico giurato" e che in seguito ad essa tutti gli ebrei israeliani sono scappati, rifugiandosi "nei propri paesi di origine in Europa".

Il ministero degli Esteri israeliano, in un comunicato, ha criticato il contenuto dello show, definendolo "totalmente inaccettabile, in particolare tra due Paesi che hanno concluso un accordo di pace da 41 anni".

L'autore si giustifica

Contattato da Associated Press, il creatore della serie, Amr Samir Atif, ha spiegato che la distruzione di Israele "costituisce un futuro possibile in assenza di una vera pace e di una stabilità reale nella regione".

'The End' è stato prodotto dallo studio Synergy, uno dei più rinomati in Egitto, e ritenuto vicino al governo di Abdel Fattah al-Sisi.

 

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