06:30 25 Settembre 2020
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L'affondamento dell'imbarcazione è considerato una delle più grandi catastrofi navali della storia. A bordo della nave, secondo varie stime, si trovavano dai 6-10 mila passeggeri tra rifugiati, feriti e medici.

Il luogo del relitto di "Armenia", la nave affondata dall'aviazione tedesca nel 1941, è stato individuato a 15 miglia dalle coste della Crimea ad una profondità di 1.500 metri, secondo quanto riportato oggi dalla Società Geografica Russa.

L'affondamento dell'imbarcazione è considerata una delle più grandi sciagure navali della storia: a bordo, secondo varie stime, si trovavano 6-10mila persone tra rifugiati, feriti e medici.

Lo scafo è coperto da uno strato di melma, ma non presenta fori evidenti, escludendo di fatto l'ipotesi secondo cui la nave sia stata colpita da un siluro, come riportato invece nella versione ufficiale.

Negli ultimi vent'anni si cercava attivamente il relitto della nave. In questi anni sono stati esplorati più di 300 chilometri quadrati di fondali marini. Le operazioni di ricerca erano condotte dal ministero della Difesa russo. Nei lavori erano coinvolti gli specialisti del Centro di Ricerche Subacque della Società Geografica Russa.

La nave "Armenia" venne costruita nel 1928 a Leningrado (oggi San Pietroburgo - ndr).

Il 6 novembre 1941, diverse migliaia di persone salirono a bordo della nave a Sebastopoli: civili, pazienti, medici e personale sanitario, parte della direzione del Partito Comunista in Crimea, lavoratori con le loro famiglie. Per i momenti di paura e panico durante l'imbarco a seguito della guerra, non era stato calcolato precisamente il numero di passeggeri.

A giudicare dai dati pubblicati, "Armenia" lasciò il porto di Sebastopoli, per passare a Balaklava e Jalta. Il 7 novembre la nave si era diretta verso Tuapse, accompagnata da due motovedette, senza aspettare l'oscurità. Alcune ore dopo fu attaccata da un gruppo aereo nemico e affondò in quattro minuti. Tra tutti i passeggeri (fino a 10mila persone), pochissimi riuscirono a mettersi in salvo.

Tags:
nave, Mar Nero, Storia, Nazismo, URSS, Seconda Guerra Mondiale
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