00:58 28 Maggio 2020
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La pandemia del coronavirus: superati i 2 milioni di casi nel mondo (15 - 27 aprile) (119)
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Una delle alte responsabili per la comunicazione dell’ONU, la Dott.ssa Abeer Etefa, ha espresso la sua visione sulla pandemia odierna di cornavirus in paragone con il precedente caso dell’influenza H1N1 del 2009 e le conseguenze sul substrato economico globale. Condividendo le sue impressioni ai media, non ha nascosto serie preoccupazioni.

La situazione COVID-19 è molto peggiore dello scoppio del virus dell'influenza H1N1 del 2009, ha detto la responsabile delle comunicazioni regionali senior del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (WFP) Medio Oriente, Nord Africa, Europa orientale e Asia centrale, Abeer Etefa, che però ha spiegato anche che le conseguenze economiche della crisi del coronavirus, potrebbero a loro volta essere persino peggiori di entrambe.

"Non credo che abbiamo mai sperimentato una gravità del genere, neppure durante l'H1N1. Tutto ciò viene descritto dai funzionari sanitari come assolutamente senza precedenti. Il fatto che vi siano intere nazioni in quarantena in tutto il mondo è qualcosa di completamente nuovo. Durante l'H1N1 non abbiamo mai assistito a chiusure di aeroporti, frontiere, spazi aerei”.

La pandemia di influenza suina durò dal gennaio 2009 all’agosto 2010 e colpì oltre 200 paesi e territori o comunità d'oltremare. Secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), l'epidemia di H1N1 causò almeno 18.449 morti a livello globale.

La Etefa ha ricordato che la situazione attuale è stata vista come una delle peggiori crisi sanitarie nella Storia moderna ed è stata paragonata alla pandemia di influenza spagnola del 1918, durata due anni.

La pandemia di influenza del 1918, nota come influenza spagnola, fu una delle pandemie più letali della Storia, infettò circa 500 milioni di persone in tutto il mondo e si stima causò la morte di 20-50 milioni di persone.

L’esperta ONU ha però voluto sottolineare che l'impatto economico della pandemia potrebbe essere persino più drastico delle stesse minacce per la salute, lasciando milioni di persone a scegliere tra morire di fame e rispettare le regole del blocco.

"Il problema principale per cui le persone saranno colpite e affamate è in relazione alle conseguenze del virus sull'economia dei paesi ... Ci sarà un impatto enorme su milioni di persone in tutto il mondo, che dipendono dal loro salario per nutrire le loro famiglie. Il nostro compito è sensibilizzare su questa crisi e sul futuro dei tanti che saranno colpiti", ha spiegato Etefa.

All'inizio della settimana, il WFP ha avvertito che il numero di persone che si trovano ad affrontare un'insicurezza alimentare acuta potrebbe quasi raddoppiare nel 2020 e saltare da 135 a 265 milioni a causa delle conseguenze economiche della pandemia di COVID-19.

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