22:56 04 Agosto 2020
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Il titolare della salute, in un lungo intervento a Radio Capital, ha fatto il punto della situazione sull'emergenza sanitaria legata al coronavirus.

La battaglia contro il coronavirus, iniziata lo scorso 21 febbraio, è ancora ben lontano dall'essere stata vinta. A ricordarlo, durante il suo intervento alla trasmissione "Circo Massimo" su Radio Capital, è il ministro della Salute Roberto Speranza:

"Voglio essere molto chiaro su un punto: la battaglia non è già vinta. Guai a pensare anche solo per un momento che il pericolo sia scampato, che sia tutto finito. Se commettessimo questo errore finiremmo persino per vanificare i sacrifici enormi che i cittadini hanno fatto", ha spiegato il ministro.

Speranza ha poi sottolineato la tendenza positiva dei ricoveri in terapia intensiva registrata nel corso delle ultime settimane:

"Vediamo alcuni dati incoraggianti, che segnalano che le misure adottate hanno portato dei benefici: c'è un alleggerimento del peso sulle nostre strutture ospedaliere. Sono 2 settimane che c'è una riduzione dei posti occupati da pazienti Covid in terapia intensiva: eravamo arrivati a 4 mila letti occupati per Covid. Ieri sera il dato era poco più di 2.600. Quindi c'è una tendenza che va nella direzione giusta", ha sottolineato.

Sacrifici hanno fatto salvare molte vite

Il titolare della Salute si è poi soffermato sui numerosi sacrifici fatti dagli italiani nel corso dell'ultimo mese e mezzo e sulla loro importanza per salvare vite umane:

"Il prezzo pagato dall'Italia e credo dalla stragrande maggioranza dei Paesi del mondo alla fine sarà un prezzo altissimo. Stare a casa, rinunciare alle proprie abitudini sociali, bloccare anche numerose iniziative imprenditoriali e aziendali hanno consentito di salvare la vita a migliaia e migliaia di persone".

Sulla riapertura il 4 maggio

Speranza è poi tornato sul tema della riapertura e della fase due, prevista per il 4 di maggio, e delle modalità con le quali la dovrà avvenire la ripresa:

"Penso che abbiamo tutti insieme approvato le norme che prevedono che il 4 maggio sia una data intorno alla quale dobbiamo costruire questa fase 2 a cui stiamo lavorando da settimane. Mi auguro che al più presto ci possa essere un incontro tra le forze sociali, le rappresentanze del mondo dell'impresa, le forze del sindacato, e si possa con loro irrobustire il documento del 14 marzo che è importante e ci ha aiutato in queste settimane difficili per avere sicurezza nei luoghi di lavoro e, sulla base di questo documento, io credo che potranno esserci le condizioni per aprire questa fase 2", ha sottolineato il ministro.

Investimenti strategici

Speranza ha poi spiegato che l'assistenza sanitaria territoriale e ospedali specializzati nel trattamento del coronavirus, i cosiddetti Covid Hospital, saranno i punti chiavi sui quali verranno investite risorse nel prossimo decreto:

"Il punto non è solo la data in cui ripartire ma è anche come in queste settimane attrezziamo, attraverso alcune linee guida fondamentali di natura nazionale, il nostro Paese ad affrontare e reggere questa sfida. Sul piano sanitario io penso sia fondamentale, e ci stiamo lavorando, insistere su due punti: rafforzare la nostra rete di assistenza territoriale, perché il virus si combatte meglio se si ha una rete di assistenza territoriale molto forte, veloce nell'individuare e isolare i casi positivi. Investiremo risorse significative nel prossimo decreto per rafforzare la rete di assistenza sul territorio. L'altro secondo grande punto su cui dobbiamo insistere sono i Covid hospital specializzati. Lo abbiamo indicato fin dai primissimi giorni di questa emergenza: abbiamo bisogno di strutture che si specializzano sul Covid, perché gli ospedali misti facilmente moltiplicano il contagio", ha riferito il titolare della Salute pubblica.

 

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