14:53 01 Giugno 2020
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Il 15 aprile 2019 un terribile incendio scoppiato nel sottotetto della Cattedrale di Notre Dame ha portato al crollo della guglia e del tetto, mettendo a rischio l'integrità dello storico edificio parigino.

Alle 18.50 del 15 aprile 2019 nella Cattedrale di Notre Dame, a Parigi, si è verificato un grave incendio, scoppiato dalle impalcature erette sopra il tetto della chiesa per dei lavori di restauro.

In seguito al rogo, la simbolica struttura è rimasta gravemente danneggiata, con la guglia e il tetto che sono crollati.

Ai microfoni di Sputnik, il rettore di Notre Dame Patrick Chauvet ha raccontato dello stato dell'arte dei lavori di restauro della Cattedrale:

"Per ora siamo un po' turbati, perché non possiamo lavorare a causa della pandemia. Prima lo eravamo a causa dei problemi con il piombo. Ma adesso abbiamo un motivo per cui essere felici: i lavori di messa in sicurezza dell'edificio stanno andando avanti come da programma. La Cattedrale è quasi salva. Rimane solo da recuperare le impalcature che si sono fuse a causa dell'incendio. Ma non crolleranno sulla Cattedrale, perché attorno gli sono state costruite altre impalcature", ha rivelato il presbitero.

Chauvet, a domanda precisa, non ha potuto rispondere con certezza se ci saranno dei ritardi a causa della crisi sanitaria:

"Non so se ci saranno dei ritardi sulla restaurazione a causa della crisi. Abbiamo ancora un mese di quarantena davanti e i lavori sono sempre fermi. Per ora è tutto chiuso. Penso che riusciremo a rientrare nei tempi (un quinquienno, come annunciato da Emmanuel Macron, ndr). Il presidente ha detto di voler 'restituire la Cattedrale ai cattolici', ciò significa che deve essere prioritaria la restaurazione delle volte, della struttura portante e della copertura del tetto. Chiaramente, tutto quello che si trova all-esterno sarà restaurato non in 5 anni, ma in 10 o 12. La Cattedrale è un edificio enorme, ci vorrà tempo", sono state le sue parole.

Notre Dame come gli ammalati di Covid-19

Il vescovo ha poi paragonato la Cattedrale vittima delle fiamme alle persone colpite dalla pandemia di coronavirus:

"(Il giorno del Venerdì Santo, ndr) è stato straordinario che, per la prima volta dal giorno dell'incendio, la corona di spine sia tornata in Cattedrale, al suo posto. E' stato davvero toccante. Ed è toccante anche il fatto che, in questo periodo di pandemia, ci siano delle somiglianze tra la Cattedrale danneggiata e coloro che soffrono per il coronavirus, tra le sofferenze di Cristo e quelle delle famiglie che hanno perso i loro cari. Oggi che il contatto fisico è limitato, siamo tornati ad essere vicini nello spririto

André Finot, capo ufficio stampa della Cattedrale di Notre Dame, ha raccontato che ad oggi la causa del terribile incendio non è ancora stata stabilita con certezza:

"Manca ancora la causa ufficiale dell'incendio. Aspetteremo le conclusioni degli inquirenti, ma ad oggi non siamo ancora a conoscenza di cosa abbia potuto far scoppiare l'incendio", ha spiegato Finot. 
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