05:02 02 Giugno 2020
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Come già preannunciato nei giorni scorsi, il presidente americano Donald Trump ha sospeso i finanziamenti all'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha disposto la sospensione dei finanziamenti all'Organizzazione mondiale della sanità. A rendere nota la decisione è lo stesso capo di stato americano, il quale ha criticato aspramente l'Oms per il suo fallimento "nell'ottenere informazioni tempestive sul coronavirus".

Nel suo duro intervento dal Rose Garden, Trump ha accusato l'organizzazione di aver "gestito male e insabbiato" l'emergenza sanitaria:

"I loro errori sono costati delle vite umane", ha tuonato il tycoon, annunciando un'inchiesta dell'amministrazione sulle modalità in cui l'Oms ha affrontato la pandemia.

La scelta di Trump, che però dovrà prima essere ratificata dal Congresso, porterà ad un taglio complessivo compreso fra i 400 e i 500 milioni di dollari, pagati finora dai contribuenti statunitensi.

E proprio l'entità del contributo americano all'Oms in rapporto a quelli degli altri Paesi è uno dei temi sul quale l'inquilino della Casa Bianca si è soffermato maggiormente, sottolineando come "la Cina contribuisce con circa 40 milioni".

ONU: "Non è il momento di ridurre risorse Oms"

L'annuncio di Trump, già bersaglio delle critiche in patria per aver sottovalutato l'emergenza Covid-19, non ha lasciato indifferente la comunità internazionale.

Il primo ad esporsi, in questo senso, è stato il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres:

"Non è il momento di ridurre le risorse per le operazioni dell'Oms o di qualsiasi altra organizzazione umanitaria nella lotta contro il coronavirus. Ora è il momento dell'unità, di lavorare in solidarietà per fermare questo virus e le sue conseguenze dirompenti".
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