08:13 15 Luglio 2020
Mondo
URL abbreviato
0 90
Seguici su

La protezione civile ucraina ha domato l’incendio nella zona di alienazione di Chernobyl, lo ha affermato il capo del Servizio Statale per le Emergenze Nikolay Chechetkin in un rapporto al presidente del paese Vladimir Zelensky.

“Al Servizio Statale per le Emergenze dell’Ucraina serve ancora qualche giorno in più per domare del tutto il fumo delle braci rimasto dopo gli incendi. (...) Alla domanda del presidente, quando esattamente la combustione nella zona di esclusione si arresterà, Nikolay Chechetkin ha risposto che il rogo non c’è più”, ha reso noto l’ufficio stampa del presidente ucraino.

La lotta contro il fuoco è durata per ben dieci giorni. Ieri la situazione si era complicata per via di un forte vento: è diventato più difficile controllare il rogo, che ha raggiunto la città fantasma di Pripyat, nella zona di alienazione di Chernobyl. Le fiamme, spinte dal vento, avevano iniziato a dirigersi verso l’ex centrale nucleare di Chernobyl.

Pertanto, il Servizio Statale per le Emergenze ha inviato più mezzi e personale per l'eliminazione dell'incendio. Tra i fattori che hanno favorito lo spegnimento del fuoco c'è stata anche la pioggia.

“Nella giornata di ieri in totale i vigili del fuoco hanno effettuato 227 voli, sono state scaricate 500 tonnellate di acqua. Le radiazioni nella zona di esclusione restano nella norma e non aumentano", ha aggiunto Chechetkin.

Il capo del Servizio Statale per le Emergenze ha anche rivelato che la protezione civile ha fermato il fuoco prima che quest’ultimo abbia raggiunto depositi di munizioni militari, il sarcofago della centrale nucleare di Chernobyl e il deposito delle scorie radioattive.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook