09:25 27 Maggio 2020
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Un marinaio della marina militare statunitense, che era in servizio sulla portaerei Roosevelt, è morto dopo aver contratto il coronavirus. Lo riportano i media statunitensi, citando un comunicato della US Navy.

Un militare americano che era in servizio sulla portaerei Roosevelt, dove sono stati rilevati oltre 500 casi di contagio da coronavirus, oggi è morto “per via delle complicazioni causate dal COVID” all’ospedale navale sull’isola Guam (territorio degli USA, nell'oceano Pacifico occidentale).

Il marinaio, risultato positivo al COVID-19 lo scorso 30 marzo, è stato evacuato dalla nave e in seguito messo in isolamento a casa sulla base navale di Guam con altri quattro marinai della portaerei Roosevelt. Giovedì scroso il marinaio è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva, fa notare il comunicato della US Navy.

A quanto si apprende, si tratta del primo decesso dal COVID-19 che riguarda “il caso Roosevelt”.
Il caso Roosevelt

Al momento la portaerei si trova nella base militare di Guam. Tuttavia, come assicurato dal comando, essa rimane in funzione, nonostante la situazione circa la diffusione del virus tra i militari.

Secondo gli ultimi dati della marina militare degli USA, sono stati accertati 585 casi di contagio dal coronavirus tra i marinai della portaerei Roosevelt. E’ il 65% dal numero totale dei contagiati nella US Navy (890 casi).

Il capitano della portaerei Brett Crozier è stato esonerato dall'incarico dopo che la sua lettera al Pentagono con un’urgente richiesta di far scendere la maggior parte dell'equipaggio a terra era stata diffusa dai media. Il ministro ad interim della US Navy Thomas Modly, che aveva criticato le azioni di Crozier pubblicamente in maniera dura, nella settimana scorsa ha rassegnato le dimissioni, che sono state accettate dal capo del dipartimento della Difesa.

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