17:30 08 Agosto 2020
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Dopo aver superato la fase più critica della pandemia da Covid-19, la Cina deve ora far fronte alla seconda ondata di contagio costituita dai cosiddetti 'cavalli di ritorno'.

Il coronavirus in Cina sembra ormai essere soltanto un problema 'di importazione', almeno stando ai dati diffusi nelle scorse ore dalle autorità di Pechino.

Il Ministero della Salute cinese ha infatti reso noto che nella giornata di ieri sono stati soltanto due i casi locali registrati su tutto il territorio nazionale, a fronte di ben 97 casi importati.

Per far fronte a questa nuova seconda ondata il governo di Pechino ha disposto la chiusura delle frontiere alla stragrande maggioranza degli stranieri, sebbene a destare la maggiore preoccupazione sia ora la questione dei cinesi che rientrano in patria.

Secondo le statistiche ufficiali, in tutta la Cina continentale sono stati registrati 82052 casi di infezione da Covid-19, mentre il bilancio delle vittime ha raggiunto quota 3339.

Nelle scorse settimane il colosso asiatico ha iniziato il proprio percorso verso la normalizzazione, dando il via alla graduale riapertura delle attività produttive anche a Wuhan, la prima città focolaio della pandemia di coronavirus.

 

 

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