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La pandemia di coronavirus nel mondo (3 - 10 aprile) (105)
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La Louisiana è uno degli stati USA più colpiti dal coronavirus, ma ciò non ha impedito ad un pastore locale di continuare a svolgere servizi religiosi nella sua parrocchia, nonostante fosse stato precedentemente arrestato per aver violato gli ordini di quarantena che proibivano grandi raduni pubblici.

Tony Spell, il Reverendo della Tabernacle Church in Louisiana, che ora ha numerose accuse penali a carico dopo aver organizzato servizi religiosi nonostante gli ordini di restare a casa.

"Come qualsiasi rivoluzionario, o qualsiasi zelota, o come qualsiasi persona religiosa pura, la morte sarà per loro un amico benvenuto", ha detto Spell in una video intervista. “I veri cristiani non hanno paura morire. Hanno paura di vivere nella paura”.

Quando gli è stato chiesto se avrebbe preferito che le persone venissero nella sua parrocchia e si infettassero piuttosto che stare a casa e stare bene, Spell ha ribadito che "le persone che preferiscono la tirannia alla libertà non meritano la libertà".

"Le persone sono state rinchiuse nelle loro case per 23 giorni come prigionieri", ha detto il pastore, osservando che tenere servizi religiosi online con l'aiuto dell'app di Zoom non era un'opzione praticabile per lui.

A marzo, il governatore della Louisiana John Bel Edwards ha dato l'ordine di "restare a casa" per prevenire la diffusione del virus che ha causato la morte di oltre 650 persone solo nel suo stato. Tuttavia, Spell non crede che le restrizioni dovessero applicarsi alla comunione con Dio e ha continuato a svolgere la messa nella sua parrocchia, sfidando le restrizioni, cosa che hanno portato al suo arresto alla fine di marzo.

Il pastore è stato rapidamente rilasciato dalla custodia e il 5 aprile ha organizzato la messa della domenica delle Palme nella sua chiesa che ha attirato oltre 1.000 fedeli, alcuni dei quali sarebbero arrivati in autobus affollati. Ora dovrà affrontare sei denunce di reato per violazione degli ordini statali, che in precedenza affermava essere il risultato di una "persecuzione religiosa".

Spell non è l'unico pastore negli Stati Uniti che ha rifiutato di eseguire gli ordini di quarantena, poiché alcune altre figure religiose in tutto lo stato sono state anche riluttanti a interrompere i servizi religiosi durante la pandemia, tra cui il pastore della Florida Rodney Howard-Browne.

Ciò avviene quando, secondo quanto riferito, Donald Trump ha inviato almeno 200 ventilatori in Louisiana, dove finora sono state registrate più di 17.000 infezioni da coronavirus. Il 13 marzo, la diffusione del coronavirus è stata dichiarata un'emergenza nazionale negli Stati Uniti e sono stati emessi in tutto il paese successivi ordini e restrizioni di soggiorno a casa per limitare la diffusione dell'infezione respiratoria.

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