02:36 31 Maggio 2020
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Dal mercato di Huanan, a Wuhan, si sarebbe originata la pandemia di Covid-19 che da mesi sta attanagliando il mondo intero.

Le Nazioni Unitie, per voce del  capo della Convenzione sulla biodiversità dell'Onu Elizabeth Maruma Mrema, hanno chiesto di introdurre in tutto il mondo il divieto per i cosiddetti wet market, ovverosia quei mercati all'aperto dove sono venduti animali selvatici, vivi e morti, come quello di Wuhan, che sarebbe stato l'origine del Covid-19.

L'obiettivo di tale iniziativa, ha spiegato la Mrema, è quello di fare in modo che in futuro vengano prevenute delle pandemie simili a quella a cui stiamo assistendo oggi.

L'intenzione dell'ONU è quella di vietare tali mercati, presenti in maggior misura nei Paesi asiatici, in quanto al loro interno gli animali vengono spesso venduti ancora vivi e poi macellati sul posto in condizioni igieniche che nella maggior parte dei casi lasciano davvero a desiderare.

"Preservare ecosistemi e biodiversità ci aiuterà a ridurre la prevalenza di alcune di queste malattie - ha spiegato  - Il modo in cui coltiviamo e utilizziamo il suolo, in cui proteggiamo gli ecosistemi costieri e in cui trattiamo le nostre foreste rovineranno il futuro o ci aiuteranno a vivere più a lungo".

Il mercato di Wuhan e l'origine del coronavirus

Il virus influenzale 2019-nCoV è stato segnalato il 31 dicembre 2019 all'OMS dalla Commissione sanitaria municipale di Wuhan.

La maggior parte dei casi riscontrati ha dimostrato subito di aver avuto un legame epidemiologico con il mercato di Huanan Seafood, nel sud della Cina, un mercato all'ingrosso di frutti di mare e animali vivi. E' proprio da questo mercato, quindi, che si è propagato il Covid-19.

 

 

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