23:25 05 Dicembre 2020
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Nel Paese scandinavo si ritiene che l'unica via di uscita per porre fine alla crisi sanitaria sia quella di sviluppare l'immunità collettiva al Covid-19.

Mentre nella stragrande maggioranza dei Paesi del mondo si cerca di fare di tutto per limitare il numero dei contagi dell'infezione da coronavirus, ci sono anche stati in cui la strategia risulta essere diametralmente opposta.

Come in Svezia, dove alcune direttive del Ministero della Salute vanno proprio in questa direzione e dove in alcune regioni il contagio della maggior parte della popolazione viene ritenuto un qualcosa di altamente auspicabile

E' il caso della contea di Norrbotten, con il dottor Anders Nystedt che, in un'intervista all'emittente locale SVT ha rivelato che il numero di casi di contagio da Covid-19 potrebbe aver già superato quota 10.000:

"Quasi tutti i residenti del Norrbotten, o almeno una gran parte di loro, dovranno affrontare l'infezione finché, nel giro di qualche anno, non si trasformerà in una banale influenza non più in grado di crearci problemi", ha spiegato Nystedt, aggiungendo che l'ideale sarebbe che ad ammalarsi per prima siano i più giovani affinché l'immunità di gregge possa essere raggiunta più rapidamente.

L'esperto ha poi chiarito la strategia del governo utilizzando una metafora:

"Immaginate di guidare su una strada sconnessa e scivolosa e che all'improvviso appaia un ostacolo. C'è bisogno di rallentare, ma se premiamo poco il freno facciamo incidente, mentre se lo premiamo troppo rischiamo di finire fuoristrada. E' importante di rallentare al punto giusto così da poter sviluppare l'immunità di gregge", ha concluso Nystedt.

In una conferenza stampa tenuta di recente, il più importante epidemiologo svedese, Anders Tegnell aveva definito l'immunità di gregge "l'unico modo per superare la pandemia", pur non confermando l'intenzione del governo di basare la propria strategia sanitaria direttamente su di essa:

"Credo che tutti i Paesi sperino nell'immunità di gregge, è l'unica cosa che potrebbe fermare la diffusione del virus. Solo quando un buona percentuale della popolazione sarà immune il tasso dei contagi comincerà a scendere da solo", ha riferito Tegnell. 

Il Covid-19 in Svezia

Il Paese scandinavo è uno dei pochi al mondo dove sostanzialmente non sono state introdotte restrizioni degne di nota, fatta eccezione per delle limitazioni minime al numero di persone che possono radunarsi in pubblico. I ristoranti, così come i negozi e le scuole, continuano però a restare aperte.

Fino ad oggi in Svezia sono stati confermati circa 7000 casi di infezione da coronavirus, sebbene molti esperti siano convinti che il numero reale dei contagi sia di molto superiore. Il bilancio ufficiale delle vittime ha raggiunto invece quota 401.

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