11:06 13 Luglio 2020
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Un vasto incendio boschivo interessa parte della zona di alienazione limitrofa all’ex centrale nucleare di Chernobyl.

L’incendio è divampato ieri e si è diffuso oggi su una superficie complessiva di 100 ettari, di cui 20 rientranti nella zona di esclusione.

Nell'opera di circoscrizione e spegnimento del rogo sono stati coinvolti 124 uomini e 28 veicoli, tra cui 2 velivoli AN-32P e un elicottero Mi-8. Il Servizio Statale per le Emergenze, secondo i dati resi noti questo pomeriggio, ha effettuato 17 gettate d’acqua (64 tonnellate).

Le dosi di radiazioni rilevate nel centro del rogo all'interno della zona di esclusione di Chernobyl risultano essere 16,5 volte superiori alla norma. Lo ha affermato il capo ad interim dell'Ispettorato ambientale statale dell'Ucraina Egor Firsov.

"Ci sono brutte notizie: al centro dell'incendio le radiazioni sono al di sopra del normale. L’indicatore del dispositivo dimostra 2,3 mentre la norma è di 0,14. Tuttavia, tale situazione si registra solo nel focolaio di incendio", ha scritto su Facebook, allegando un video che mostra il dosimetro.
Il disastro di Chernobyl

Il disastro di Chernobyl, considerato uno dei peggiori incidenti nucleari della storia, risale al 26 aprile 1986, quando per un guasto si verificò un'esplosione nel quarto reattore della centrale nucleare. Nelle settimane successive alla catastrofe 400 mila persone furono evacuate dalle loro case per gli alti livelli di radioattività. La cosiddetta "zona di alienazione" istituita dopo il disastro del 1986 comprende il territorio entro un raggio di 30km dal sito dell'ex centrale. Al suo interno sono vietate tutte le attività civili e commerciali, ma vengono eseguite escursioni turistiche giornaliere regolarmente autorizzate.

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