05:06 09 Agosto 2020
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Il presidente venezuelano denuncia la missione delle navi militari Usa nei Caraibi, una cortina di fumo per nascondere il fallimento di Trump nella gestione dell'emergenza COVID-19.

Maduro si rivolge direttamente ai cittadini statunitensi con una lettera aperta, appellandosi al comune desiderio di pace, solidarietà e fratellanza. Per il capo della repubblica bolivariana, le azioni intraprese da Trump servono a sviare l'attenzione dalla catastrofe che si sta abbattendo sul Paese nordamerica, a causa dell'incapacità della Casa Bianca di far fronte all'emergenza. 

"Il governo Trump, strumentalizzando ancora una voltale istituzioni per raggiungere i suoi obiettivi elettorali, e basandosi su infamie con il pretesto della lotta contro la droga, ha ordinato il più grande dispiegamento militare degli Stati Uniti nella nostra regione in 30 anni, per minacciare il Venezuela e condurre la nostra regione a un sanguinoso conflitto di guerra di durata indefinita", recita la lettera di Maduro.

Il presidente Usa, ha annunciato l'invio di una missione militare navale nel mar dei Caraibi per la lotta al narcotraffico, dopo aver posto una taglia su Maduro e sugli uomini della sua amministrazione per traffico di droga. Maduro, da parte sua, respinge ogni accusa, replicando di essere stato accusato "senza mostrare alcuna prova del reato di narcoterrorismo" di cui la Casa Bianca lo accusa, nonostante lo stesso Dipartimento della Difesa Usa "dimostri che il Venezuela non è un paese di transito primario di droga, come invece lo sono paesi alleati di Washington, come Colombia e Honduras", si legge nella lettera pubblicata sul twitter del presidente venezuelano, recante la data del 3 aprile. 

"Chiedo, insieme alla cessazione delle minacce militari, la fine delle sanzioni illegali e del blocco che limita l'accesso alle forniture umanitarie, così necessarie oggi nel paese", continua il testo. Allo stesso modo, Maduro chiede al popolo americano "di non consentire al suo paese di essere nuovamente attratto da un altro conflitto senza fine" come quello in Vietnam o in Iraq ", questa volta più vicino a casa".

Il popolo venezuelano e quello statunitensi "non sono così diverso come vogliono farci credere con le menzogne" prosegue Maduro. Entrambi i popoli perseguono l'obiettivo di "una società più giusta, libera e compassionevole". "Il sogno di Martin Luther King è anche il sogno del Venezuela e del suo governo rivoluzionario", ha detto Maduro, invitando gli americani a "combattere insieme per realizzare quel sogno".

"No alla guerra degli Stati Uniti contro il Venezuela. Niente più sanzioni penali. Vogliamo la pace", conclude la lettera.
Tags:
USA, Nicolas Maduro, Venezuela
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