04:57 02 Giugno 2020
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Secondo l'Organizzazione Modniale della Sanità sono sempre di più i giovani e le persone non affette da patologie pregresse a finire in unità di terapia intensiva a causa del Covid-19

Si sta facendo sempre più alto il numero di soggetti giovani e non affetti da altre patologie che risultano aver contratto in forma piuttosto seria l'infezione da Covid-19.

A riferirlo, nel corso di una conferenza stampa tenutasi nel suo quartier generale a Ginevra, è l'Organizzazione Mondiale della Sanità:

"Generalmente, la maggior parte di coloro che si trovano in gravi condizioni di salute e che finiscono in terapia intensiva sono persone anziane o con patologie pregresse. Ma in alcuni paesi osserviamo che ci sono soggetti di trenta, quaranta e cinquanta anni che si trovano in rianimazione o che sono morti a causa del virus", ha spiegato la dottoressa Maria Van Kerkhove.

L'esperta ha tuttavia sottolineato che ci sarà bisogno di attendere diversi, nel corso dei quali sarà necessario raccogliere dati da diversi Paesi, per poter stilare una statistica affidabile riguardante il tasso di mortalità del coronavirus.

Stando ai dati più recenti, in Italia, il numero di pazienti affetti da coronavirus attualmente ricoverati in terapia intensiva equivarrebbe circa al 10-15% del totale.

 

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