23:21 02 Giugno 2020
Mondo
URL abbreviato
Il coronavirus nel mondo (30 marzo - 3 aprile) (91)
212
Seguici su

Mentre un alto funzionario sanitario britannico sostiene che il Regno Unito rischia di rimanere sotto le misure di emergenza per altri 6 mesi, il Principe William avrebbe “seriamente preso in considerazione” la possibilità di fare uno sforzo personale più tangibile nella battaglia nazionale contro la pandemia.

Secondo quanto riferisce il giornale The Sun, il Principe William avrebbe espresso il desiderio di unirsi nuovamente al National Health Service (NHS, Servizio Sanitario Nazionale), come pilota di eliambulanze per contribuire alla battaglia contro il coronavirus.

"William sta seriamente pensando di tornare a fare il pilota di eliambulanze per aiutare nell'attuale pandemia", ha detto una fonte del giornale britannico, rimasta tuttavia anonima, la quale prosegue motivando: "Sa che l'intero Paese sta facendo la sua parte e vuole aiutare. Ma è complicato perché aveva abbandonato la pratica di volo per dedicarsi alle responsabilità del suo ruolo”.

Compito per altro, ancora più cruciale dato che il resto dei reali britannici in questo momento non è in grado di rappresentare adeguatamente la nazione dal momento che "Charles è stato malato, Harry si è allontanato con Meghan e Andrew è stato effettivamente escluso dalla vita pubblica" .

William, che aveva lavorato per due anni come pilota di eliambulanza dal 2015 al 2017, “è molto desideroso di fare tutto il possibile per aiutare", ha dichiarato la fonte.

Secondo il responsabile dell’amministrazione e gestore delle chiamate dell’NHS, Tracy Pidgeon, William era parso sinceramente interessato all’inizio di marzo, quando ha parlato con i lavoratori del call center Croydon 111 a sud di Londra. "Stava chiedendo quanto siamo stati occupati e che turni facessero tutti".

“Gli abbiamo risposto che tutti stavano lavorando molto duramente. Gli manca l'elicottero, e l’essere in prima linea. Ha proprio detto che gli manca", ha raccontato Pidgeon.

William attualmente vive ad Anmer Hall, Norfolk, insieme alla sua famiglia, la duchessa di Cambridge e i loro tre figli. Il Primo Ministro Boris Johnson, che si è messo in quarantena dopo aver mostrato lievi sintomi del coronavirus ed essere risultato positivo, ha annunciato un blocco a livello nazionale di tre settimane, anche se ci sono preoccupazioni che l'emergenza potrebbe durare più a lungo.

Il vice direttore medico dell'Inghilterra, il dott. Jenny Harries, ad esempio, ha parlato di un "blocco completo per sei mesi":

“Prevediamo che i nostri numeri peggioreranno nel corso della prossima settimana, forse due, e quindi stiamo cercando di capire come riuscire a spingere quella curva verso il basso e iniziare a vedere un declino", ha detto ai giornalisti lunedì.

Ha chiamato la nazione per continuare ad assumersi la responsabilità e prendere precauzioni: "Come nazione dobbiamo essere veramente, veramente responsabili e continuare a fare quello che stiamo facendo fino a quando non saremo sicuri di poter gradualmente iniziare ad allentare la pressione”.

In tutto il Regno Unito ci sono più di 25.000 casi confermati di coronavirus ma il numero effettivo di persone con infezione respiratoria nel Paese è stimato essere molto più alto, secondo il Dipartimento di Assistenza sanitaria e sociale. Finora sono state registrate almeno 1.789 morti per COVID-19.

Tema:
Il coronavirus nel mondo (30 marzo - 3 aprile) (91)
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook