10:44 13 Luglio 2020
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Maduro, in un discorso alla nazione, ha attaccato l'atteggiamento imperialista degli Stati Uniti, criticando il modo di gestire le relazioni internazionali del numero uno della Casa Bianca.

Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha avvertito le autorità di Colombia e USA che ci saranno ritorsioni se dovessero essere messe in campo delle misure che vadano a danneggiare l'elite politica di Caracas.

"Se un giorno gli imperialisti e l'oligarchia colombiana oseranno torcerci anche un solo capello dovranno vedersela con la furia bolivariana di tutta la nazione che li metterà fuori gioco" ha tuonato Maduro nel corso di un discorso tenuto a Caracas.

Il capo di stato venezuelano ha inoltre definito il presidente americano Donald Trump un "cowboy razzista" e "un misreabile essere", accusandolo di gestire le relazioni internazionali come "un'estorsione della mafia di New York".

In precedenza questa settimana il procuratore generale americano, William Barr, ha formalizzato a nome del Dipartimento di Giustizia USA delle accuse di "narcoterrorismo" a carico di Maduro e di altri cinque membri del governo, offrendo una taglia da 15 milioni di dollari.

La situazione in Venezuela

Il 21 gennaio 2019 in Venezuela hanno avuto inizio delle proteste contro l'attuale presidente Nicolas Maduro, poco dopo la sua elezione. 

Il capo dell'Assemblea Nazionale, Juan Guaido, si è autoproclamato presidente ad interim, venendo riconosciuto dagli Stati Uniti e da alcuni altri Paesi occidentali.

A sua volta Maduro ha denunciato l'attività di Guaido in qualità di marionetta nelle mani degli Stati Uniti, venendo riconosciuto come legittimo presidente da Russia, Cina, Turchia e diversi altri Paesi.

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