20:02 24 Ottobre 2020
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Il turismo cinese si sta riprendendo: in settimana le autorità del paese hanno riaperto per visite una sezione della Grande Muraglia cinese. Era chiusa dal 25 gennaio.

Al momento il sito turistico risulta aperto con restirizioni: accessibile la sezione Badaling (la prima e la più famosa), introdotta la la quota di visitatori (20.000 persone al giorno).

Per accedere alla Grande Muraglia, i turisti devono presentare la carta d'identità, un certificato sanitario elettronico ed indossare obbligatoriamente una maschera. A tutti i visitatori viene misurata la febbre.

Questa novità, tuttavia, interessa solo persone che residenono in Cina: Pechino ha annunciato la decisione di sospendere, a partire dal 28 marzo, l'ingresso agli stranieri con visti e permessi di soggiorno. Anche il transito senza visto per 24, 72 e 144 ore è temporaneamente vietato.

Alla luce del calo notevole di contagi dal COVID-19 in Cina, Pechino teme in particolar modo nuovi casi “importati”, che arrivano dall’estero.

Coronavirus in Cina

Nell’ultimo periodo in Cina, il paese dove ha preso l’inizio la pandemia del Coronavirus, la vita man mano torna alla normalità. Già all’inizio del marzo uno degli ospedali di Wuhan, costruito per affrontare l’emergenza, è stato chiuso a causa mancanza di pazienti. Nella giornata di oggi sono stati registrati solo 55 nuovi casi di contagio su tutto il territorio nazionale.

Nel frattempo Cina è stata sorpassata da USA e Italia per il numero di contagiati e da Italia e Spagna per il numero di decessi causati da COVID-19.

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