21:22 15 Luglio 2020
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Infezione di coronavirus diventa pandemia (23-30 marzo) (117)
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Il suicidio di un alcolista nel Kerala, dopo che il Governo aveva imposto la lunga quarantena per combattere il coronavirus, e al tempo stesso rigide restrizioni sulla vendita degli alcolici, accende i riflettori sul problema dell’alcolismo in India e sulla questione delle astinenze in quarantena.

Un uomo di 38 anni del distretto di Thrissur nel Kerala, ieri si è suicidato dopo che il Governo ha deciso di imporre 21 giorni di quarantena rigida per combattere il coronavirus e al tempo stesso la chiusura delle rivendite di alcolici.

Tutti i negozi, ad eccezione di alimentari, farmacie e forniture essenziali sono chiusi dal 24 marzo in India, e lo rimarranno ancora a lungo – 21 giorni di quarantena rigida sono stati decretati dal Governo di Delhi per provare ad interrompere il ciclo del coronavirus. Più di un miliardo e 300milini di persone costrette a serie limitazioni.

Una condizione che per il signor K. Sanoj, si è presto resa insostenibile perché combinata alla chiusura di tutti i rivenditori di alcolici. L’uomo infatti, alcolizzato, aveva già da giorni iniziato ad accusare sintomi di astinenza e ieri non ha saputo resistere oltre.

Il Kerala aveva ordinato la chiusura di tutti i distributori di alcolici in concomitanza con il blocco. Lo Stato, che ha uno dei più alti tassi di consumo alcolici dell’India, è arrivato a chiedere persino il supporto di consulenti per gestire la depressione causata dall’astinenza imposta.

Il Ministro della Salute del Kerala, K.K Shailaja, ha dichiarato: “Per fornire supporto e assistenza alle famiglie di individui che manifestano sintomi da astinenza, 375 assistenti sono stati dispiegati in tutti i distretti dello Stato. Fino ad oggi sono state rese disponibili 35.312 sessioni di consulenza telefonica".

Il Kerala ha 565 bar con licenza, che vendono alcolici, e oltre 3.600 negozi con licenza che vendono una bevanda prodotta localmente nota come Toddy.

"Poiché un gran numero di persone dipende dall'alcol, la privazione può portare a sintomi di astinenza e ulteriori gravi conseguenze. Può portare al delirio, uno stato di disorientamento e confusione ". Roy Kallivayalil Professore e Capo del Dipartimento di Psichiatria, Istituto di Scienze Mediche Pushpagiri e Segretario Generale della World Psychiatric Association, ha dichiarato a Sputnik.

Il primo caso confermato di Coronavirus è stato segnalato nel Kerala il 30 gennaio. Lo Stato ha il più alto numero di casi positivi di infezione accertati - 130, inclusi 3 cittadini stranieri. L'India nel suo insieme ha riferito finora 17 decessi e attualmente ha 724 casi confermati di COVID19, inclusi 47 cittadini stranieri, secondo il Ministero federale della sanità e della famiglia.

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