01:17 09 Aprile 2020
Mondo
URL abbreviato
Infezione di coronavirus diventa pandemia (23-30 marzo) (117)
335
Seguici su

In un post sui social media, l'attivista ecologista svedese ha affermato di aver molto probabilmente contratto il coronavirus e di essersi già ripresa dopo una lunga pausa di autoisolamento ma di non poterne essere certa perché nel suo Paese i tamponi li fanno solo ai casi più gravi.

La diciassettenne ha pubblicato su Instagram un post in cui spiega che è rimasta a casa in auto isolamento per due settimane dopo il suo lungo viaggio in Europa centrale.

"Le ultime due settimane sono rimasta a casa. Quando sono tornata dal mio viaggio in Europa centrale, mi sono isolata (in un appartamento preso in prestito lontano da mia madre e mia sorella) poiché all'inizio il numero di casi di COVID-19 (in Germania intendo) era simile all'Italia. Circa dieci giorni fa ho iniziato a sentire alcuni sintomi, esattamente nello stesso momento di mio padre, che ha viaggiato con me da Bruxelles. Mi sentivo stanca, avevo brividi, mal di gola e tossivo. Mio padre ha avuto gli stessi sintomi, ma molto più intensi e con in più la febbre", ha detto Greta, aggiungendo poi senza malizia una frase che farà tuttavia riflettere molto sulle differenze di metodo nella raccolta dei dati epidemiologici sul coronavirus e quindi sull’attendibilità delle statistiche OMS:

"In Svezia non puoi metterti alla prova per COVID-19 se non hai bisogno di cure mediche evidenti”.

Ha infine spiegato che a tutti i malati viene detto di restare a casa e di isolarsi e che, pur non avendone la prova, considera estremamente probabile che abbia avuto il virus, visto sintomi e la combinazione di circostanze.

Infine la giovane esprime una interessante opinione e raccomandazione di ordine profilattico:

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Greta Thunberg (@gretathunberg) in data:

"Ora mi sono sostanzialmente ripresa, ma ... E QUESTA È LA QUESTIONE SOTTILE: quasi non mi sentivo male. Il mio ultimo raffreddore è stato molto peggio di così! Se non fosse stato per qualcun altro che ha il virus contemporaneamente [sic], non avrei nemmeno potuto sospettare nulla. Quindi avrei pensato di sentirmi insolitamente stanca con un po'di tosse. E questo è ciò che lo rende molto più pericoloso. Molti (specialmente i giovani) potrebbero non notare alcun sintomo o sintomi molto lievi. Quindi potrebbero non sapere di avere il virus e trasmetterlo inconsapevolmente alle persone nei gruppi a rischio. Noi che non apparteniamo a un gruppo a rischio abbiamo una responsabilità enorme, le nostre azioni possono fare la differenza tra la vita e la morte per molti altri. Tienilo a mente, segui i consigli degli esperti e delle autorità locali e #StayAtHome per rallentare la diffusione del virus. E ricorda di prenderti sempre cura l'uno dell'altro e aiutare chi ha bisogno. #COVID #flattenthecurve”

Consigli evidentemente sensati nel momento in cui i sistemi ospedalieri dell'intero pianeta sono tutti così sotto pressione e risulta evidente la necessità di rallentare la velocità di diffusione del virus.

Tema:
Infezione di coronavirus diventa pandemia (23-30 marzo) (117)
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook