14:31 26 Settembre 2020
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Arresto di Julian Assange (63)
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Gli avvocati del fondatore di WikiLeaks Julian Assange presenteranno un'istanza in tribunale il prossimo 25 marzo per chiederne la liberazione su cauzione, in quanto il loro assistito potrebbe essere a rischio di contagio dal nuovo coronavirus in prigione.

Lo si afferma in un messaggio inviato a Sputnik da parte della campagna contro l'estradizione di Assange negli Stati Uniti.

Si osserva che il Covid-19 minaccia la vita non solo dei detenuti, ma anche del personale carcerario e delle loro famiglie.

"Julian Assange rientra nella categoria delle persone che devono essere liberate per ridurre al minimo l'impatto del Covid-19 in conformità con le raccomandazioni dell'organizzazione caritatevole indipendente di consulenza legale Prison Advisory Service. <...> 300 nuovi detenuti vengono portati nella prigione di Belmarsh ogni mese, molti dei quali sono poi distribuiti in tutto il Paese. Belmarsh contiene circa 800 detenuti ed ha il più alto tasso di suicidi nel Paese", hanno sottolineato gli autori dell'appello.

La vicenda di Julian Assange

Il fondatore di wikileaks è rimasto per sette anni rifugiato dentro l'ambasciata di Londra dell'Ecuador, da cui riceveva protezione. Il successore di Rafael Correa, che ha invertito la politica della Revolucion Ciudadania per ancorare il paese alle scelte strategiche di Washington, lo scorso anno ha negato la tutela ad Assange, che è stato preso in consegna dalle autorità inglesi, in attesa di un processo. 

La sua cattura ha scosso l'opinione pubblica, per cui l'arresto di Assange è un crimine contro la libertà di espressione e di stampa, nonché una violazione dei diritti umani. 

Sono numerose le manifestazioni a sostegno della liberazione di Julian Assange in tutto il mondo.

Tema:
Arresto di Julian Assange (63)
Tags:
Giustizia, Julian Assange, Wikileaks
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