16:53 05 Luglio 2020
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Martedì scorso la polizia ceca ha scoperto un deposito con 700.000 maschere. In seguito è emerso che 101.600 di queste erano inviate dalla Cina ai connazionali che rimangono in Italia.

Lo scorso 17 marzo la polizia ceca ha sequestrato 700.000 maschere da un deposito a Losovice (nella regione di Ústí nad Labemnel, al nord della Repubblica) nel quadro di un’operazione del ministero degli Interni del paese contro i speculatori che alzavano in maniera significativa i prezzi per questo tipo di materiale sanitario.

Poco tempo dopo il primo ministro della Repubblica Ceca Jan Hamáček ha dichiarato che 101.600 maschere e respiratori dovevano essere inviati in Italia, in particolare si trattava di una consegna dalla Croce Rossa cinese ai connazionali residenti nel Bel Paese.

Oggi il ministro degli Esteri ceco Tomáš Petříček ha avuto una conversazione con l'ambasciatore italiano nella Repubblica Ceca Francesco Nisia.

La Repubblica Ceca si è assunta l’obbligo di inviare maschere in Italia nei prossimi giorni. Come spiegato dal ministro, l’Italia ricevera il materiale sanitario equivalente a quello inviato dalla Cina, mentre quello sequestrato rimarrà in Repubblica Ceca.

"Dobbiamo chiarire come è possibile che quel carico sia finito illegalmente nel magazzino di Lovosice", ha commentato l’avvenimento Petříček.

Oggi l’Ambasciata d'Italia in Repubblica Ceca ha reso noto che il carico di 110.000 mascherine delle scorte di Praga sarà inviato nelle prossime 48 ore.

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