13:14 03 Luglio 2020
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Infezione di coronavirus diventa pandemia (16-23 marzo) (96)
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Si chiama 13B, è una molecola che blocca la riproduzione del virus all'interno della cellula infettata. Ci vorrà del tempo prima di poterla impiegare come farmaco nella lotta contro la pandemia.

Un'equipe internazionale di scienziati, guidata dall'Università di Lubecca e dall’Helmholtz-Zentrum Berlin für Materialien und Energie, è riuscita a mostrare la struttura 3D del Sarscov2. Lo riferisce uno studio pubblicato su Science.

L'utilizzo delle nuove tecnologie, come i raggi X del sincrotone Bessy di Berlino, ha permesso ai ricercatori di visualizzare il Sars-Cov2 come un cristallo e di individuare all'interno della struttura del virus l'enzima proteasi, che permette la riproduzione del coronavirus all'interno della cellula infettata. Una specie di tallone di Achille del virus, il bersaglio da colpire per fermare l'infezione. 

Lo studio ha portato anche all'individuazione di un'arma in grado di fermare il processo di riproduzione, inibendo l'enzima proteasi. Si tratta della molecola 13B che si lega alla proteasi, impedendo al virus di replicarsi dentro le cellule.

La molecola è stata testa in provetta su cellule di polmone umano contagiato dal virus. I test hanno dato esito positivo, la molecola è entrata immediatamente in azione. La sperimentazione è avvenuta anche su topi, mostrando di non essere tossica. La somministrazione può avvenire per via inalatoria. Dopo 24h la molecola si deposita sui polmoni, gli organi colpiti dal virus. 

Da questa scoperta sarà possibile sviluppare farmaci per curare il Covid-19, ma ci vorrà del tempo. 

"Di sicuro ci vorranno anni prima che il nostro inibitore diventi un farmaco anti-coronavirus. Se tutto andrà bene, il prodotto sarà comunque disponibile per questa epidemia", haspiegato il coordinatore dello studio Rolf Hilgenfeld.
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