10:23 30 Marzo 2020
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Coronavirus, situazione in Italia (20 marzo - 26 marzo) (101)
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Secondo l’ultimo bollettino della Protezione civile, l'Italia supera la Cina per numero di morti. La situazione potrebbe peggiorare ancora di più nei prossimi giorni, perché il picco probabilmente arriverà solo fra due settimane.

Cosa pensano di questa situazione surreale i contagiati, la maggioranza dei quali si stanno arrangiando a casa in solitudine? Per sentire la testimonianza di una persona positiva al Covid-19, Sputnik-Italia ha raggiunto Gianni Bandiera, scrittore, autore dei libri “Come sposare una donna russa … e vivere per sempre felici e contenti” e “Bella, brava e…russa”.

- Gianni, come ti senti in questo momento? Secondo te, come e dove ti sei infettato? Sei stato nella “zona rossa”?

Oggi per fortuna mi sono svegliato senza febbre, ma ieri mi sentivo molto male anche dal punto vista psicologico.
Io lavoro all’ospedale di Parma, quindi è facile che abbia preso la. Lavoravo nel laboratorio che si occupa degli esami batteriologici a tampone. Ma il problema non erano i tamponi, perché non li facevo io. Il problema è che eravamo in quattro in una piccola stanza…

- Come hai scoperto il COVID? Avevi dei sintomi? Ti sei rivolto al medico di base?

Domenica pomeriggio del 8 marzo avevo la tosse. Ho pensato che fosse una allergia, perché sono allergico e non mi sono preoccupato. Però la mattina del 9 marzo mi sono svegliato alle 2:30 con la febbre. Ho chiamato subito al laboratorio e al 118 per sapere cosa fare. Mi hanno fatto il tampone al mio laboratorio (perché anche loro erano preoccupati per loro stessi) e martedì mi hanno detto che ero positivo. Capisco che è una eccezione perché di solito non funziona così. Se tu hai coronavirus con la febbre, ma non hai polmonite e problemi respiratori, non ti fanno il tampone. Adesso dicono che vogliono farlo a tutti …

Ma c’è da dire una cosa: per tanti anni in Italia abbiamo tagliato i costi della sanità e adesso, quando succede la «guerra», non abbiamo più le armi per affrontare questo virus.

Vogliono che tutti fanno il tampone ma mancano i laboratori e il personale. Quando il governo dice che dobbiamo assumere nuove persone, secondo me non capisce che le competenze che hanno medici e biologici non si possono acquisire in un giorno perché queste persone lavorano nei laboratori che fanno esami molto particolari. I miei colleghi lavorano dal 8 del mattino fino al 23 e lo fa una persona. E poi non erano abituati a questo tipo di emergenza, perché Parma è un hub di tutta la zona fra Parma, Piacenza, Reggio Emilia.

Dopo aver scoperto il coronavirus, ti hanno proposto il ricovero? E i tuoi colleghi sono in quarantena adesso?

Come dicevo, ho fatto il tampone solo perché sono un dipendente. Io sto a casa mia. Il ricovero lo fai solo se hai i problemi polmonari. Credo che tutti coloro i qualli avvertono tosse secca e febbre abbiano il coronavirus, perché oggi non c’è un altro virus in giro… Però se hai la febbre e la tosse, non devi andare né all’ospedale, né al medico perché puoi inquinare gli altri. Per esempio, non mi ha visitato nessuno, è venuta solo l’infermiera vestita come un marziano e mi ha fatto tampone e dopo se n’è andata via. Qualche giorno prima, se un laboratorista o uno che lavora in ospedale aveva il coronavirus, gli altri colleghi venivano messi in quarantena. Questa legge vale per tutti, tranne per i sanitari.

Perché? Perché ci sono troppi sanitari che si sono ammalati, e se anche loro vanno a casa, negli ospedali non ci sarà più nessuno.

Corrispondente: C’è qualche medico che ti visita o ti chiama per a fare il monitoraggio?

Mi chiama il servizio igiene per sapere come sto. Mi devono chiamare tutti i giorni ma non lo fanno… Hanno aperto anche un sevizio psicologico perché stiamo chiusi da soli con la febbre. Ieri ho fatto la richiesta per l’iscrizione.
È una brutta malattia che può essere paragonata con la spagnola di 100 anni fa. Rispetto al virus nella storia non abbiamo fatto tanti successi e progressi, l’unico successo sarà il vaccino. Questa malattia ci fa vedere che cos’è il mondo no-vax. Io mi auguro che quando ci sarà il vaccino, tutti per gli italiani, dal più piccolo al più vecchio, la vaccinazione contro il coronavirus sarà obbligatoria.

Che tipo di farmaci ti hanno prescritto?

Io prendo la tachipirina ogni 8 ore indipendentemente dalla febbre, antibiotico da 3 giorni, vitamina C che oramai non si trova da nessuna parte. E poi devo riposare tanto e dormire. Ho comparto anche il saturimetro per vedere se il mio sangue è ossigenato.

E i tuoi famigliari, ti sostengono in questo momento?  

Si, mio fratello mi porta la spesa. Mi chiamano tutti gli amici ma sono io che mi sono molto chiuso perché non avevo energia e ero basso di morale. Ma ieri sera ho deciso di lottare, di essere positivo e di non arrabbiarmi più.  

Riesci a distrarti in qualche maniera? Leggi libri, ascolti musica?

Non ce la faccio. Vedo che tanta gente (anche quella che non ha la febbre), che di solito legge tanto, in questo periodo sta leggendo veramente poco, perché non c’è la testa.

Quali previsioni fanno i medici nel tuo caso specifico?

È impossibile fare previsioni, perché è un virus nuovo. Ieri il servizio igiene mi ha detto che ci sono persone che hanno la febbre per 20 giorni. È una febbre cattiva. Io, per esempio, sono stato 40 ore senza febbre e poi mi è tornata di nuovo. Per cui, non vi voglio né illudere, nè abbattere.

La lezione che dobbiamo imparare, a tuo avviso?

Io sono uno che ama l’ecologia. È vero che il mondo senza industria è fermo, ma io spero che questa emergenza non passi senza una lezione. Vaccino deve essere obbligatorio, la terra si ribella – non possiamo andare contro un ecosistema e non avere le conseguenze. Stranamente le zone più inquinate del mondo sono quelle più attaccate dal virus. È vero che arriva anche al sud, però lì non hanno ancora i numeri del nord. Come mai?. 

Quando esci da questa brutta malattia, quale sarà la prima cosa che ti piacerebbe fare?

 Faccio senz’altro una grande festa!

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