02:07 08 Aprile 2020
Mondo
URL abbreviato
0 18
Seguici su

In aumento sia le ricognizioni aeree che il numero di missioni NATO nel Mar Nero, che hanno visto coinvolte ben 80 navi da guerra nel corso del 2019.

Il ministro della Difesa russo, Sergey Shoiygu, ha riferito quest'oggi circa un aumento del 20% delle missioni di ricognizione da parte della NATO nei pressi dei confini con la Federazione Russa.

Nel suo intervento, Shoygu ha sottolineato come diversi Paesi stanno utilizzando "ogni pretesto" per rafforzare la propria presenza militare alla frontiera russa:

"La situazione militare e politica nel Sud-Ovest rimane difficile. Nel tentativo di bloccare la Russia e impedirle di partecipare alla risoluzione delle questioni di carattere regionale e globale, una disposizione per cui i Paesi usano ogni pretesto al fine di incrementare la propria presenza militare vicino ai nostri confini", ha sottolineato Shoigu.
Cacciatorpediniere Ross della Marina USA (foto d'archivio)
© AFP 2020 / Mandy Hunsucker

Il titolare del dicastero ha poi sottolineato che, nel corso del solo 2019, sono state ben 25 le navi da guerra della NATO inviate in missione nel Mar Nero e che, ben il 33% di esse era dotata di missili cruise.

Solo nei primi tre mesi del 2020, poi, l'Alleanza Atlantica ha effettuato oltre 80 voli di ricognizione nei pressi del nostro territorio.

 

 

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook