18:34 12 Luglio 2020
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Infezione di coronavirus diventa pandemia (16-23 marzo) (96)
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Secondo indiscrezioni stampa prima, e conferma da parte dello stesso ufficio del primo ministro Netanyahu poi, sarebbero stati i famigerati servizi segreti del Mossad a procurare test e altre attrezzature per combattere il coronavirus a Israele. Ancora più strano i Paesi di provenienza delle forniture.

Erano stati i media israeliani a lanciare per primi l’indiscrezione secondo la quale i servizi segreti del Mossad avrebbero procurato 100mila kit per i test e altre attrezzature per diagnosticare e combattere il coronavirus. Ora però, secondo quanto riporta la Reuters, sarebbe arrivata la conferma dello stesso ufficio del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu che, in dichiarazione ufficiale, avrebbe affermato testualmente: “il Mossad e altre agenzie hanno portato attrezzature necessarie e vitali dall’estero per aiutare con la crisi del coronavirus”.

La cosa ancora più particolare di questo strano modo di approvvigionarsi, consiste nel fatto che i Paesi di provenienza del materiale sarebbero tutti, pur non meglio specificati, Paesi del Golfo. Nazioni cioè che non riconoscono Israele come Stato.

​A ulteriore conferma si cita il direttore generale del Ministero della Salute israeliano che ha formalmente ringraziato il Mossad per aver fornito "kit importanti e funzionanti", una frase che potrebbe essere stata mirata a dissipare le speculazioni dei media che il materiale procurato fosse obsoleto o inutilizzabile.

Il funzionario, Moshe Bar Siman-Tov, ha anche ringraziato il servizio di sicurezza interna israeliano, lo Shin Bet, per il suo ruolo negli sforzi di approvvigionamento.

La missione del Mossad per l’ottenimento della preziosa fornitura sarebbe stata talmente segreta che persino il Ministro dell'intelligence israeliana se n'è detto all’oscuro. La sua dichiarazione non fa che infittire il mistero:

"Mi sono reso conto di questa attività nello stesso modo in cui lo avete fatto voi", ha dichiarato il Ministro Israel Katz in un'intervista dal vivo alla radio dell'esercito.

Mercoledì Netanyahu ha dichiarato che Israele mirerà a eseguire 3000 test di coronavirus al giorno, che saliranno a 10.000 al giorno entro due settimane. Finora Israele ha 529 casi confermati di coronavirus, 279 dei quali sono stati ricoverati in ospedale. Non ci sono morti segnalate.

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