17:50 22 Settembre 2020
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Infezione di coronavirus diventa pandemia (16-23 marzo) (96)
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La Bce schiererà un bazooka da 750 miliardi per l'acquisto di titoli pubblici e privati. Per salvare l'Eurozona minacciata dalla pandemia, "verrà fatta qualsiasi cosa", ha detto la Lagarde.

La decisione è stata presa con una conferenza urgente tenuta questa notte per via rigorosamente telefonica, tra i vertici dell'Eurotower. La presidente della Bce, Christine Lagarde, che dopo il crollo di Piazza Affari fa aveva terrorizzato gli investitori con la frase "Non siamo qui per ridurre lo spread", adesso  si è persuasa a salvare l'Europa a qualsiasi costo, "whatever it takes".

A convincere il banchiere centrale di Francoforte è stata la nuova impennata dello spread italiano, che ha toccato il massimo storico sopra i 320 punti base. "Non ci sarà alcun limite per salvare l'euro", ha detto Christine Lagarde. 

La durata delle politiche di quantitative easing è prevista per tutto il 2020.  La Bce è determinata ad usare l'intero potenziale degli strumenti di cui è dotata per affrontare emergenze eccezionali di queste dimensioni. "Tempi straordinari richiedono azioni straordinarie", ha sottolineato la Lagarde. 

Soddisfatto il premier Conte, dopo il braccio di ferro tra Italia e Bce che aveva portato la Van Der Leyen a scendere in campo dichiarandosi pronta ad aiutare l'Italia e garantendo la massima flessibilità al PSC, poiché quello che è successo all'Italia "può toccare ad altri stati membri".

"L’Europa batte un colpo! - scrive il presidente del Consiglio in un tweet -  Forte, sonoro, adeguato alla gravità dell’emergenza sanitaria che stiamo affrontando e dello shock economico che ne consegue. Bene la BCE."

​Il quantitative easing

La Bce acquisterà titoli pubblici e privati  ed è pronta a rivedere i limiti all'acquisto di bond "nella misura necessaria a rendere la sua azione proporzionata ai rischi" per garantire al sistema economico dell'Eurozona di fronteggiare l'emergenza coronavirus e il blocco quasi totale delle attività economiche. 

Nonostante i provvedimenti di politica monetaria espansiva, è stimata una recessione del 5% nella UE, con un picco compreso tra -6% e -10% relativamente all'Italia. Un calo del Pil di questa portata potrebbe provocare un avvitamento su se stesso del debito pubblico, che già viaggia verso il 160%. 

Crisi anche in Francia

Tuttavia a spingere verso l'adozione di una drastica contromisura sarebbe stata la Francia, che rischia un aumento del differenziale tra i titoli di stato, dopo l'aggravarsi della situazione sanitaria nel paese. Per questa ragione il ministro delle Finanze Bruno Le Maire ha chiesto un intervento "veloce e massiccio" della Bce sull'economia. In una situazione simile verte anche l'Olanda.

Il segnale è arrivato forte e chiaro a Francoforte: l'unione potrebbe non tenere dinnanzi allo tzunami che sta per abbattersi sull'Europa, se non verranno adottate misure straordinarie adeguate ad affrontare la situazione di eccezione. 

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Infezione di coronavirus diventa pandemia (16-23 marzo) (96)
Tags:
Christine Lagarde, UE, BCE
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