18:39 30 Marzo 2020
Mondo
URL abbreviato
0 130
Seguici su

La Cina sta ritirando le credenziali di stampa ad alcuni corrispondenti di tre giornali statunitensi in risposta alle restrizioni a loro volta americane sui corrispondenti cinesi negli Stati Uniti.

Oggi Pechino ha annunciato una ritorsione contro le restrizioni statunitensi ai giornalisti cinesi, che comprende la revoca degli accrediti ad alcuni corrispondenti del New York Times, il Wall Street Journal e il Washington Post, le cui credenziali sarebbero dovute scadere non prima della fine dell’anno. Lo riporta Reuters.

La mossa è una forte escalation in una disputa che aveva visto Washington il mese scorso costringere le società di media statali cinesi a registrarsi come ambasciate straniere per poter continuare a lavorare.

Pechino aveva di conseguenza espulso tre corrispondenti del Wall Street Journal - due americani e un australiano - a seguito di una colonna d'opinione del giornale che definiva la Cina il "vero malato dell'Asia".

Washington aveva poi ridotto a 100 il numero di giornalisti autorizzati a lavorare negli Stati Uniti presso quattro principali media statali cinesi, da 160 che erano in precedenza.

Al culmine di questa escalation Pechino ha affermato che ai giornalisti espulsi non sarà più permesso lavorare non solo nella Cina continentale, ma neppure a Hong Kong e a Macao. Dovranno restituire gli accrediti entro 10 giorni.

L'espulsione colpirebbe almeno 13 giornalisti, secondo il club di corrispondenti stranieri della Cina, che ha affermato che "deplora" tale decisione.

Pechino ha anche affermato che le filiali cinesi dei tre giornali più l'emittente Voice of America e la rivista Time dovranno "dichiarare in forma scritta tutte le informazioni riguardanti, finanziamenti, dipendenti, operazioni e proprietà immobiliari in Cina".

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook