19:35 07 Aprile 2020
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Tutti e 16 i frammenti dei cosiddetti ‘Manoscritti del Mar Morto’, conosciuti anche come ‘I Rotoli del Mar Morto’ conservati al Museo della Bibbia di Washington, si sono rivelati falsi. Lo afferma il sito web del museo. I risultati dello studio sono riportati nel rapporto finale.

I Rotoli del Mar Morto sono antichi manoscritti datati tra il III secolo a.C. e il 70 d.C. rinvenuti nei pressi del Mar Morto in Israele. Si tratta di circa 900 documenti, comprendenti i più antichi testi della Bibbia ebraica, scoperti tra il 1947 e il 1956 in undici grotte vicine alle rovine dell’antico insediamento di Khirbet Qumran, sulla riva nord-occidentale del Mar Morto. Scritti in ebraico, aramaico e greco, per lo più su pergamena ma in alcuni casi anche papiro, hanno grande significato religioso e storico.

La stragrande maggioranza di questi antichi manoscritti religiosi sono esposti a Gerusalemme, ma una serie di frammenti in diversi modi è finita in altri musei del mondo nonché collezioni private.

In particolare, il Bible Museum di Washington nell'ottobre 2017 aveva acquisito frammenti dei rotoli di manoscritti del Mar Morto (presunti tali) dal National Museum dell’Iraq. I dubbi sull'autenticità di questi frammenti, tuttavia, la cui esistenza fino al 2002 non era nota, apparvero tra gli esperti quasi immediatamente.

Alla fine del 2018, il Museo della Bibbia ha organizzato un esame, che ha dimostrato come 5 frammenti su 16 non fossero altro che dei falsi. Di ottima fattura, ma assolutamente falsi. Detti frammenti erano stati quindi rimossi dell’esposizione. Gli esperti si erano quindi ancor più convinti a proseguire l’indagine sui rimanenti frammenti.

Ebbene, il nuovo studio ha dimostrato che tutti i frammenti del museo sono inesorabilmente e assolutamente falsi. 16 su 16.

"Dopo un'esaustiva revisione di tutti i risultati della visualizzazione e dell'analisi scientifica, diventa evidente che nessuno dei frammenti di testo della collezione dei Rotoli del Mar Morto del Museo della Bibbia è autentico", ha dichiarato Colette Loll, responsabile della ricerca, specialista in frodi d'arte, citata sul sito web del museo "Inoltre, ognuno di essi ha caratteristiche che indicano che si tratta di falsi deliberati creati nel ventesimo secolo con l'obiettivo di imitare i veri frammenti dei rotoli del Mar Morto".

Per studiare i frammenti gli scienziati hanno utilizzato tutti i più moderni mezzi, inclusa la sovrapposizione multispettrale e riflettente di strutture, microscopia tradizionale e tridimensionale, test microchimici e quant’altro.

Gli scienziati hanno concluso che tutti i manoscritti sono stati creati nel ventesimo secolo, con l’intenzione di imitare al meglio gli antichi scritti. Gli ignoti hanno usato pelle antica e questo aveva ingannato le rilevazioni iniziali che avevano datato la pelle, autentica del periodo e probabilmente ricavata da antichi abiti e sandali, sulla quale poi erano andati a scrivere ma in tempi recentissimi.

"Il Museo della Bibbia si sforza sempre di essere obiettivo e veritiero. Siamo diventati vittime di false dichiarazioni o frodi", ha dichiarato il direttore del museo Harry Hargrave il quale però non ha specificato come ci fossero arrivati quei frammenti al museo di Washngton dal Museo nazionale iracheno se quest’ultimo venne saccheggiato da ignoti durante la guerra del Golfo, nonché incendiato e poi passato sotto il controllo delle truppe statunitensi nel 2003.
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