08:01 20 Settembre 2020
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A quanto pare il coronavirus, oltre a interessare la maggior parte dei paesi nel mondo, ha colpito anche in zone remote del pianeta.

Negli ultimi giorni, il COVID-19 è diventato uno dei principali argomenti all’ordine del giorno. Secondo www.worldometers.info i casi totali di coronavirus a ora sono 139,016, mentre i morti sono 5116 sparsi in 133 paesi e territori e su una nave da crociera, la Diamond Princess, ormeggiata nella baia di Yokohama in Giappone.

Tuttavia, la scoperta di un infetto in un team di ricercatori altamente isolato dall'umanità è qualcosa di sconvolgente.

Questa volta il virus è stato rilevato in uno dei membri dell'equipaggio della nave oceanografica tedesca Polarstern, situata nei ghiacci artici da metà ottobre dell'anno scorso, cioè un mese prima della prima rilevazione del coronavirus a Wuhan. Come riporta la rivista Nature sul suo sito Web, gli esploratori polari vivono per diversi giorni alle Svalbard prima di partire per la nave e vengono sottoposti a una visita medica.

La spedizione a Polarstern ha come obiettivo principale l'ottenimento di dati meteorologici dal bacino dell'Oceano Artico. In connessione con la scoperta di una infezione da coronavirus in uno dei membri dell'equipaggio, il suo inizio formale è stato rinviato di un paio di settimane, fino a quando tutte le persone che hanno interagito con l’infetto termineranno la quarantena prevista per il periodo asintomatico d’incubazione del virus.

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