20:07 07 Aprile 2020
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La giustizia turca ha ritenuto responsabili della morte del piccolo Alan Kurdi, i tre scafisti che ne avevano organizzato la traversata nell'Egeo.

Sono stati condannati a 125 anni ciascuno per traffico di esseri umani e omicidio, i tre scafisti che avevano organizzato la traversata del mar Egeo di un gommone poi naufragato. La giustizia turca li ha ritenuti responsabili della tragedia. Lo riporta l'agenzia turca Anadolu.

Sull'imbarcazione di fortuna viaggiava il piccolo Alan Kurdi, di poco più di tre anni. Aveva lasciato il porto di Bodrum per raggiungere le coste greche. Il gommone non raggiunse mai la sua destinazione. Il corpo di Alan esanime venne rinvenuto sulla riva del mare il 2 settembre 2015, divenendo il simbolo della crisi umanitaria dei rifugiati siriani. 

​La morte di Alan Kurdi, testimoniata da una foto scattata dalla giornalista turca Nilüfer Demir, fece il giro del mondo, scatenando l'indignazione dell'opinione pubblica mondiale. L'episodio suscitò un acceso dibattito in Canada, durante le elezioni federali del 2015, in seguito alla notizia che la famiglia di Alan avesse deciso di intraprendere il viaggio, dopo il rifiuto del governo canadese di concedere l'asilo politico. 

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Migranti, Turchia
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