08:06 20 Settembre 2020
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Coronavirus - 2020 (fine gennaio - 20 marzo) (374)
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La città cinese di Wuhan, il noto epicentro focolaio iniziale del COVID-19, riporta solo cinque nuovi casi nell’ultimo bollettino giornaliero. Questo è il secondo giorno consecutivo che il conteggio è inferiore alla decina. Nel resto della Cina non sono state segnalate nuove infezioni trasmesse localmente.

Wuhan, capitale della provincia centrale di Hubei, ha registrato giovedì solamente cinque nuovi casi, ha dichiarato la National Health Commission, in calo rispetto agli otto casi del giorno precedente. A parte la metropoli Wuhan, l’intera provincia di Hubei sono già otto giorni consecutivi che non riporta nuove infezioni.

La commissione ha dichiarato ieri, giovedì 12 marzo, che l'epidemia di coronavirus ha superato il suo picco in Cina, nonostante l'allarme si sia invece intensificato nel resto del mondo con conseguenze funeste sui mercati e oltre 127.000 persone contagiate in tutto il mondo.

L'hub finanziario di Shanghai ha riferito di due nuovi casi, mentre Pechino ne ha visto uno solo, tutti importati da persone che viaggiano in Cina da aree colpite all'estero, ha affermato l'autorità sanitaria.

Il report pubblicato oggi, venerdi, e riferito al giorno di ieri, giovedì, presenta i risultati più positivi in assoluto da quando l'autorità sanitaria ha iniziato a pubblicare dati a livello nazionale a gennaio.

​Ad oggi, il numero totale dei casi accumulati nella Cina continentale è di 80.813. Il coronavirus ha ucciso più 3.000 persone nella Cina continentale nonché aveva bloccato la seconda più grande economia del mondo poiché, a partire da gennaio, le autorità avevano ordinato interruzioni del lavoro, restrizioni di viaggio e quarantene domestiche per contenere la diffusione del patogeno.

Mentre le severe misure contro l'epidemia iniziano a ripagare, ai governi locali è stato ordinato di iniziare a rilanciare le rispettive economie, specialmente quelle in aree che non hanno dovuto affrontare estese epidemie di virus.

La provincia di Hubei ha iniziato a sciogliere i severi controlli che hanno costretto 60 milioni di persone ad un blocco pressoché totale per settimane.

Wuhan ha visto alcune restrizioni allentate questa settimana e la vicina città di Huanggang, che anche ha avuto numerosi casi di coronavirus, ha iniziato a sua volta oggi ad riaprire timidamente le attività, permettendo ai residenti di tornare a viaggiare all’interno della città.

Fuori da Hubei, circa il 60% delle piccole e medie imprese e il 95% delle grandi, sono tornate al lavoro, ha comunicato il vice ministro dell'industria Xin Guobin.

Quando la Cina tornerà alla normalità, le attività economiche interne si coordineranno anche con altri Paesi per far ripartire gli affari, poiché la pandemia suscita preoccupazione per le prospettive della Cina, ha detto Goubin.

Resta tuttavia presto per dire che la vita stia tornando alla normalità. Le autorità stanno ancora esortando alla prudenza. Un esempio eloquente è l’invito a non partecipare alla ‘festa delle tombe di Qingming’ il 4 aprile e di incaricare da remoto gli operai dei cimiteri di custodire e adornare le tombe dei cari defunti.

"Organizzeremo servizi gratuiti nei cimiteri, il personale offrirà la pulizia delle tombe e fiori gratuiti", ha dichiarato Li Quanxi, funzionario dell'ufficio affari civili di Pechino che ha spiegato: "Non vogliamo che la gente rinunci alle antiche tradizioni ma incoraggiamo ad adattarle alla lotta contro il coronavirus”.
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