01:11 09 Aprile 2020
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Il ministro dell'Ambiente della Bulgaria Emil Dimitrov ha commentato le notizie dai media, secondo cui Sofia, su richiesta di Atene, ha alzato il livello di acqua nel fiume Marica (Evros), per ostacolare il transito dei migranti dalla Turchia verso la Grecia.

“Questa notizia è falsa”, ha dichiarato Dimitrov in onda su un canale televisivo bulgaro, rispondendo alla domanda se fosse vero che la Bulgaria avesse fatto uscire dell’acqua dalla diga e “versato l’acqua sui rifugiati in Grecia”.

Il titolare del dicastero ha spiegato che il programma di lavoro dei bacini idrici era stato preparato prima dell'ondata di rifugiati e prima che iniziassero i discorsi sul fatto che i rifugiati usavano tratti di fiume poco profondi per attraversare il confine. Secondo Dimitrov, la decisione di alzare il livello dell'acqua non ha avuto effetto, perché chi vuole attraversare il confine può semplicemente aspettare un po' e proseguire.

“Nessuno si pone l’aumento del livello di acqua nei fiumi come obiettivo, perché mezzo metro o 20 centimetri non arresteranno nessuno. Anche se fai scorrere l’acqua, se ne andrà fra due giorni e al terzo di nuovo lo attraverseranno. Nessuno si è permesso una cosa del genere (di far uscire l’acqua, ndr)”, ha dichiarato il ministro ieri in una trasmissione del canale bTV.

Dimitrov ha sottolineato che alla Bulgaria nessuno si è mai rivolto con la richiesta di alzare il livello dell’acqua nel fiume.

“Nessuno lo ha chiesto alla Bulgaria, per noi è importante avere rapporti di buon vicinato sia con la Turchia che con la Grecia”, ha fatto notare il ministro.

La Grecia dispone del proprio bacino idrico e avrebbe potuto utilizzare le proprie riserve per alzare il livello dell’acqua nel fiume, spiega Dimitrov.

“Se i greci lo avessero voluto fare, non avrebbero avuto bisogno di rivolgersi a noi: sarebbe bastato svuotare la propria diga, fatto per cui ci vogliono alcune ore. Questo non avrà nessun effetto, sono 50 chilometri fino a Edirne e l’acqua si diffonderà lungo la valle, il livello dell’acqua più altro non si farà nemmeno notare”, ha raccontato il ministro.

Dimitrov ha fatto notare, tra l’altro, che la Bulgaria ha a disposizione solo tre dighe (Kardzhali, Studen Kladenets e Ivaylovgrad) e lo svuotamento anche parziale di esse non passerà inosservato.

“Se sposteremo l’acqua da una diga alla seconda, dalla seconda alla terza e così via, l'intera città lo vedrà”, ha detto.

Lunedì scorso il canale televisivo greco Star ha mandato in onda un servizio, in cui ha raccontato che la Bulgaria ha fatto uscire dell’acqua da una diga per riempire il fiume Evros così che i migranti abbiano difficoltà ad attraversarlo.

Rifugiati al confine tra Turchia e Grecia

Alla fine di febbraio il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva dichiarato che la Turchia non era più in grado di trattenere i migranti ed ha aperto i suoi confini con l’UE. In seguito le autorità turche hanno affermato che migliaia di rifugiati si sono diretti verso i confini con l'UE, sia quelli terrestri, che quelle marittime. La Grecia, che confina con la Turchia, al momento non fa entrare i clandestini.

 

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