17:41 12 Luglio 2020
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L'inviato speciale siriano in Russia ha accusato il presidente turco di usare i rifugiati come mezzo per fare pressioni sui Paesi UE.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan starebbe usando la nuova crisi di rifugiati per "ricattare spudoratamente" i Paesi europei.

Ad affermarlo è l'inviato speciale siriano in Russia, Riyad Haddad:

"I Paesi non possono fare leva sulle questioni dei rifugiati per fare pressioni su altri stati, come la Turchia sta ora facendo nei riguardi dell'Unione Europea. I turchi faranno sempre pressioni sulla Siria e sull'Europa usando i rifugiati", ha spiegato.

L'inviato speciale ha poi aggiunto che la Repubblica Araba Siriana sta lavorando attivamente per riportare i propri cittadini a casa e ha fatto notare che "in Siria si sta ritornando ad una vita pacifica".

Al fine di incentivare il rientro della gente, Damasco si sta impegnando su diversi fronti: da una parte, la lotta al terrorismo e gli interventi illegali di stati stranieri, dall'altra il mantenimento del dialogo politico interno al Paese e la ripresa economica del Paese che, tuttavia, richiede il supporto dell'estero.

La crisi migratoria al confine turco-greco

La crisi è scoppiata dopo che Ankara ha annunciato che non avrebbe più bloccato al confine i rifugiati diretti verso l'Europa, violando i precedenti impegni presi con la Ue, se questa non avesse appoggiato la sua azione nella provincia siriana di Idlib.

La nuova ondata di migranti ha iniziato a riversarsi in Turchia proprio in seguito all'escalation militare a Idlib, in una zona occupata da miliziani e terroristi.

Nei giorni scorsi diversi Paesi europei, tra cui la Serbia e la Bulgaria, hanno annunciato di non avere alcuna intenzione di aprire le porte ai rifugiati, spiegando di essere pronti a schierare l'esercito al confine, qualora ciò dovesse rivelarsi necessario.

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