03:17 31 Marzo 2020
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E' la terza volta che l'ex analista dell'esercito Usa tenta il suicidio. La Manning è in carcere da un anno per aver rifiutato di testimoniare al processo Wikileaks.

Chelsea Manning ha tentato di togliersi la vita nella sua cella. E' il terzo tentativo di suicidio in un anno, da quando l'ex soldatessa dell'Esercito Usa, è stata arrestata esattamente l'8 marzo 2019, per aver rifiutato di deporre davanti al tribunale durante il processo Wikileaks.

Secondo quanto riporta la stampa statunitense, l'attivista avrebbe tentato di impiccarsi ieri mattina, utilizzando delle lenzuola, all'interno del centro di detenzione di Alexandria. Adesso la Manning è ricoverata ad Alexandria, in Virginia. Lo sceriffo della città ha definito l'episodio "un incidente". 

La madre di Julian Assange, il creatore di Wikileaks sotto processo a Londra per l'estradizione negli Usa, con un tweet si è rivolta ai cittadini statunitensi per chiedere il rilascio dei attivisti, "brutalmente perseguitati dal governo statunitense per aver rivelato i crimini i crimini di guerra USA. Chelsea ha provato oggi a suicidarsi, gli psichiatri di Julian dicono che potrebbe fare altrettanto."

​Il caso Chelsea Manning

La Manning è in carcere dall'8 marzo 2019, dopo aver rifiutato di presentarsi davanti ai giudici per testimoniare contro Wikileaks. Antony Trenga, il Grand Jury, ha condannato il rifiuto di Manning di collaborare come un oltraggio alla corte, punito con la detenzione indeterminata, finché il testimone "non cambierà idea" o l'inchiesta sarà chiusa.  

Bradley Manning era stato arrestato nel 2016 e condannato a 35 anni, per aver consegnato dei documenti riservati del Pentagoo e del Dipartimento di Stato a Wikileaks. Durante la detenzione aveva intrapreso un percorso di cambiamento di identità sessuale. Nel 2017, l'ex presidente Barak Obama aveva commutato la sentenza e rilasciato l'attivista. 

Con le rivelazione fornite da Manning a Wikileaks sono stati svelati alcuni crimini compiuti contro i civili durante le guerre in Afghanistan e Iraq. Julian Assange, fondatore di Wikileaks, è stato consegnato dall'ambasciata dell'Ecuador, che precedentemente gli aveva offerto asilo politico, alle forze dell'ordine britanniche e adesso affronta il processo in cui si deciderà della sua estradizione negli Usa. 

Tags:
Chelsea Manning, Wikileaks, Julian Assange, USA
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