19:24 12 Luglio 2020
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Escalation ad Idlib (50)
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Il presidente turco è tornato ad avvertire che, in caso di trasgressioni rispetto al cessate il fuoco, Ankara è pronta a riprendere le operazioni belliche.

Recep Tayyip Erdogan, intervenendo all'assemblea del gruppo parlamentare del suo partito, è tornato sulla questione della tregua a Idlib.

Il capo di stato turco, di fronte ai suoi colleghi, ha sottolineato che Ankara è pronta ad andare avanti con le operazioni belliche, qualora dovessero esserci violazioni:

"Nel caso in cui l'altra parte dovesse violare l'accordo sul cessate il fuoco a Idlib raggiunto con la Russia, riprenderemo l'offensiva con il doppio dell'intensità", sono state le parole di Erdogan, riportate dal quotidiano Hurriyet.

Nelle scorse ore il Centro russo per la riconciliazione siriana ha rilevato che il numero di attacchi nella provincia siriana di Idlib è diminuito da quando il presidente russo Vladimir Putin e la sua controparte turca Recep Tayyip Erdogan hanno firmato un nuovo accordo di cessate il fuoco a Mosca.

Il cessate il fuoco e la situazione a Idlib

La Russia e la Turchia hanno annunciato un accordo preliminare giovedì dopo l'incontro di sei ore di Recep Tayyip Erdogan con Vladimir Putin a Mosca. La tregua è entrata in vigore nella provincia di Idlib il 6 marzo, con la Russia e la Turchia che hanno concordato di pattugliare congiuntamente l'autostrada M4 a sud di Idlib a partire dal 15 marzo e di allestire un corridoio di sicurezza largo 12 chilometri lungo questa via di comunicazione.

Idlib, centro della Siria nordoccidentale, è l'ultima regione controllata dalle forze ribelli al presidente Bashar Assad. Tra questi spicca l'alleanza tra i jihadisti di Hayat Tahrir al-Sham (eredi di Al-Qaeda) e diversi gruppi sostenuti dalla Turchia.

Le forze governative siriane avevano avviato l'offensiva contro i ribelli ad Idlib all'inizio di dicembre.

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