03:51 31 Marzo 2020
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La Russia ha dato assistenza e continua a sostenere le indagini internazionali riguardo lo schianto del Boeing malese in Ucraina orientale, si afferma in una dichiarazione dell'Ambasciata russa in Olanda relativa al processo sul caso MH17.

Il processo sullo schianto del Boeing malese è iniziato lunedì nell'aula bunker di Schiphol. Quattro sono gli imputati del processo: i russi Igor Girkin, Sergey Dubinsky, Oleg Pulatov e l'ucraino Leonid Kharchenko.

"La Russia, pur aderendo pienamente alla lettera e allo spirito della risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 2166, ha costantemente sostenuto e sostiene un'indagine completa, approfondita e indipendente, nonché una giusta punizione per quelli che sono veramente colpevoli di questa tragedia. A tal fine il nostro Paese ha reso e continua a rendere agli investigatori internazionali tutta l'assistenza necessaria attraverso i canali di assistenza legale", si legge in una nota della missione diplomatica russa.

Si osserva che la Russia auspica in una valutazione imparziale durante il processo di tutte le informazioni disponibili e non solo delle tesi espresse dall'accusa.

L'inchiesta olandese continua ad ignorare una serie di informazioni trasmesse dalla Russia relative alle circostanze dello schianto del Boeing malese in Ucraina orientale, ha affermato l'Ambasciata russa a L'Aja.

"Non possiamo non prestare attenzione al fatto che nei Paesi Bassi è stata lanciata una campagna mediatica propensa ad attaccare la Russia ed i suoi cittadini. Ovviamente è stato fatto per compensare le lacune nelle prove, per dimostrare una versione già confezionata sul presunto coinvolgimento della Federazione Russa nella tragedia", ha detto l'ambasciata.

Si nota che per andare incontro agli obiettivi prefissati, si fa riferimento a testimonianze segretate, indicazioni di fonti che non possono essere divulgate o, al contrario, sono prese dai social network e non possono essere verificate per l'affidabilità.

"Allo stesso tempo viene messa a tacere una questione non marginale, come la mancata chiusura dell'Ucraina del suo spazio aereo per i voli degli aerei civili nelle condizioni di conflitto armato interno nell'estate del 2014. Una quantità significativa di informazioni e dati sulle circostanze dell'incidente, trasmesse dalla Russia, sono ancora ignorate", si legge nella dichiarazione.

La missione diplomatica ha inoltre attirato l'attenzione sul fatto che gli investigatori non sono interessati al perché esattamente alla vigilia del processo in Ucraina tutti i personaggi della Procura coinvolti nelle indagini sull'incidente aereo siano stati licenziati.

Il Boeing malese del volo MH17, partito da Amsterdam in direzione di Kuala Lumpur, si è schiantato il 17 luglio 2014 vicino a Donetsk. A bordo c'erano 298 persone, tutte morte.

Kiev ha accusato gli indipendentisti del Donbass di aver abbattuto per errore l'aereo, a loro volta si sono difesi sostenendo di non avere i mezzi per abbattere l'aereo alla quota di volo in cui si trovava prima dell'abbattimento.

Tags:
Giustizia, Cooperazione, Olanda, Indagine sul Boeing MH17, Tragedia MH17, Russia
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