19:40 12 Luglio 2020
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Coronavirus - 2020 (fine gennaio - 20 marzo) (374)
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L'Iran non ha intenzione riportare in carcere i 70mila detenuti temporaneamente rimessi in libertà per la diffusione del coronavirus fino a quando non correrà rischi la sicurezza pubblica, ha affermato il capo dell'autorità giudiziaria del Paese Ibrahim Raisi.

"La liberazione dei detenuti continuerà fino a quando non vi sarà una minaccia per la sicurezza pubblica", l'agenzia Mizan Online riporta le parole di Raisi, aggiungendo che le autorità giudiziarie iraniane avevano precedentemente rilasciato circa 70mila carcerati.

Il rilascio temporaneo di circa 54 mila prigionieri, commentando la questione dell'assistenza sanitaria nelle carceri alla luce della diffusione del coronavirus in tutto il Paese, è stato precedentemente segnalato dal rappresentante ufficiale della magistratura iraniana.

Dal 19 febbraio, quando le autorità hanno segnalato per la prima volta il coronavirus in Iran, sono stati registrati 6.566 casi di infezione da coronavirus, 2134 persone sono guarite, 194 sono decedute. In Iran non esiste alcuna provincia dove i casi di positività al coronavirus non sono stati registrati.

Rivolte nelle carceri italiane

Continuano le rivolte nei carceri italiani a causa delle norme anti-diffusione del coronavirus che prevedono la sospensione delle visite dei parenti negli istituti penitenziari italiani. 

Al carcere milanese di San Vittore è giunta la polizia antisommossa, mentre alcuni detenuti sono saliti sul tetto del complesso penitenziario.

Tema:
Coronavirus - 2020 (fine gennaio - 20 marzo) (374)
Tags:
Carcere, Società, Iran
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