12:50 03 Luglio 2020
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Il leader del partito Democratici Svedesi e deputato del parlamento svedese Jimmie Akesson è stato arrestato dalla polizia turca mentre distribuiva dei volantini vicino al confine tra la Grecia e la Turchia. Lo rende noto il portavoce del partito Henrik Gustafsson.

"Possiamo ribadire che questo è un paese (la Turchia, ndr) con cui il governo svedese vuole cooperare e negoziare e a cui stanziare più denaro, il paese in cui la persona è stata arrestata e interrogata solo perché ha distribuito volantini che non erano stati approvati dallo stato. La Turchia è uno stato vile, che non dovrebbe avere influenza sulla politica migratoria dell'Europa. Questo è un fatto negativo sia per l'Europa, che per i migranti stessi", si legge nella nota del portavoce dei Democratici Svedesi.

Il politico è stato arrestato dopo che distribuiva nella città Edirne volantini, il cui contenuto richiedeva di non lasciar andare i rifugiati in Svezia.

In seguito l'agenzia Anadolu ha riportato che Akesson è stato espulso dalla Turchia.

Il partito Democratici Svedesi è uno dei partiti più grandi della Svezia, noto per la sua criticità sulle politiche migratorie dell’UE. Il partito non fa parte della maggioranza governativa nel Paese, tuttavia, è diventata la terza forza politica alle elezioni generali nel settembre 2018.

La crisi migratoria al confine turco-greco è scoppiata dopo che Ankara ha annunciato che non avrebbe più bloccato al confine i rifugiati diretti verso l'Europa, violando i precedenti impegni presi con la UE, se questa non avesse appoggiato la sua azione nella provincia siriana di Idlib. La nuova ondata di migranti ha iniziato a riversarsi in Turchia proprio in seguito all'escalation militare a Idlib, in una zona occupata da miliziani e terroristi.

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