18:53 30 Marzo 2020
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La situazione al confine tra Turchia e Grecia, dove sono ammassate migliaia di migranti desta non poche preoccupazioni in Europa, ma la Serbia è pronta a far valere i propri diritti di stato sovrano.

Il Ministero della Difesa serbo ha reso noto di essere pronto a dispiegare l'esercito al proprio confine per difendere i confini dall'afflusso di migranti, qualora ciò risultasse necessario.

A riferirlo è il ministro Aleksandar Vulin alla luce delle intenzioni della Turchia di aprire i confini ai migranti che da giorni sono ammassati alla frontiera greca:

"Se il presidente e Comandante in capo dell'Esercito Aleksandar Vucic riterrà necessario garantire la sicurezza dei confini o impedire ogni movimento, l'esercito, insieme al Ministero degli Interni e agli altri servizi di sicurezza, è più che pronto a difendere i nostri confini, il nostro territorio e ad impedire l'ingresso dei migranti", sono state le parole di Vulin.

Ieri anche il ministro della Difesa della Bulgaria ha minacciato l'uso della forza, qualora i migranti dovessero tentare di oltrepassare il confine e mettere piede sul territorio nazionale.

La crisi migratoria al confine turco-greco

La crisi è scoppiata dopo che Ankara ha annunciato che non avrebbe più bloccato al confine i rifugiati diretti verso l'Europa, violando i precedenti impegni presi con la Ue, se questa non avesse appoggiato la sua azione nella provincia siriana di Idlib.

La nuova ondata di migranti ha iniziato a riversarsi in Turchia proprio in seguito all'escalation militare a Idlib, in una zona occupata da miliziani e terroristi.

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