17:08 08 Luglio 2020
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L'Artico è una regione strategicamente molto rilevante per gli interessi della Federazione Russa e la crescente presenza della NATO è motivo di allarme per Mosca.

Quest'oggi il presidente russo, Vladimir Putin, ha firmato un decreto, entrato in vigore al momento della siglatura, concernente la politica statale nei confronti della regione dell'Artico fino al 2035.

Il documento identifica gli obiettivi, le priorità strategiche e i meccanismi per la loro implementazione in riferimento alla politica russa nell'Artico, oltre a regolamentare un sistema di pianificazione strategica che garantisca lo sviluppo economico e sociale della regione artica russa e la sicurezza della stessa.

"Nel 2020, come parte dell'implementazione delle politiche della Federazione Russa nell'Artico, nella regione artica russa è stata creata una forza operativa delle Forze Armate in grado di garantirne la sicurezza in differenti condizioni politiche e militari", si legge nel documento governative.

Al di la di ciò, nell'Artico è stato creato un sistema di difesa costiera che risulta già essere pienamente operativo.

Come si spiega nel decreto, la crescente presenza militare straniera nella regione artica così come il fatto che le attività della Federazione Russa nella stessa vengano discreditate sono le maggiori sfide che le forze di sicurezza nazionale si trovano a dover fronteggiare al giorno d'oggi.

In precedenza il Ministro della Difesa, Sergey Shoygu, aveva dichiarato che le Forze Armate russe erano già impegnate nell'assicurare la protezione della Rotta del Mare del Nord, con le truppe aviotrasportate, le forze aerospaziali e speciali che conducono regolarmente esercitazioni sulla "protezione di importanti strutture industriali e gli interessi economici della Russia nell'Artico".

La Russia, che il prossimo anno assumerà il mandato della presidenza del Consiglio Artico, continua ad essere allarmato per la sempre maggiore presenza della NATO in questa zona del mondo.

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