06:32 10 Agosto 2020
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La decisione di Ankara di aprire il confine verso l'Europa, ha provocato una vera è propria crisi migratoria alla frontiera con la Grecia. La Turchia manderà 1000 agenti delle forze speciali per impedire ai migranti di tornare indietro.

Il ministro degli Interni turco, Suleyman Soylu, ha annunciato l'invio delle forze speciali al confine con l'UE per impedire il ritorno dei migranti. In totale verrà dispiegato alla frontiera con la Grecia un contingente di 1000 uomini, per respingere i rifugiati che non riusciranno ad entrare in Europa.

Ha inoltre aggiunto aggiunto che Frontex, l'agenzia di sicurezza delle frontiere dell'UE, ha respinto circa 4.900 migranti in Turchia. Nelle operazioni sono rimaste ferite 164 persone. 

La decisione arriva dopo il rifiuto della UE di far entrare all'interno dei propri confini, la nuova ondata di migranti proveniente prevalentemente dalla provincia siriana di Idlib. La Ue, aveva precedentemente e in diverse occasioni, stanziato ingenti fondi destinati alla Turchia, per l'accoglienza dei profughi dalla Siria. 

L'Ue aveva supportato Atene nella decisione di non permettere l'ingresso ai migranti provenienti dalla Turchia. 

"Le preoccupazioni greche sono le nostre preoccupazioni", ha dichiarato il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dopo aver visitato il confine. I migranti, ha aggiunto, "sono stati attirati da false promesse in questa situazione".

La crisi migratoria al confine turco-greco

La crisi è scoppiata dopo che Ankara ha annunciato che non avrebbe più bloccato al confine i rifugiati diretti verso l'Europa, violando i precedenti impegni presi con la Ue. 

 

La nuova ondata di migranti ha iniziato a riversarsi in Turchia in seguito all'escalation militare su Idlib, città occupata da miliziani e terroristi.

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Frontex, Migranti, Grecia, Turchia
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