11:04 03 Aprile 2020
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Gli Stati Uniti continuano ad essere preoccupati sull'acquisto dei sistemi di difesa russi S-400 da parte della Turchia.

La decisione di Ankara di acquistare i sistemi di difesa aerea S-400 dalla Russia continua a destare "grande preoccupazione" a Washington mentre l'amministrazione americana valuta le modalità tramite le quali prestare aiuto alla Turchia nella sua operazione militare a Idlib, in Siria.

A riferirlo è il rappresentante speciale USA per la Siria, James Jeffrey, citato dall'agenzia di stampa Reuters.

Allo stesso tempo, ha sottolineato Jeffrey, gli USA hanno già offerto assistenza umanitaria e si sono dichiarati disposti a condividere informazioni con la Turchia e a rifornire le sue truppe di munizioni, senza chiarire se Ankara abbia già accettato o meno tali proposte.

Il rappresentante speciale ha poi spiegato che Washington ha iniziato a fare pressioni sugli alleati in Europa, al fine di accrescere il numero dei Paesi che supportano le operazioni turche in Siria.

Una situazione diametralmente opposta a quella verificatasi nello scorso ottobre, quando durante l'operazione Fonte di Pace molti Paesi UE e non solo si erano prodigati nell'attuare embarghi militari alla Turchia per l'aggressione di Ankara nel nord-est della Siria.

L'acquisto degli S-400

La Turchia, uno stato membro dell'alleanza occidentale, ha completato la ricezione di componenti del sistema missilistico S-400 della Russia lo scorso anno, sfidando le minacce statunitensi secondo cui gli S-400 consentono alla Russia di rintracciare meglio gli aerei occidentali. In risposta, gli Stati Uniti hanno sospeso la partecipazione della Turchia al programma F-35 a luglio e hanno minacciato di escludere completamente il paese dal progetto di caccia stealth di quinta generazione.

La Turchia insiste sul fatto che installerà gli S-400 in aree non frequentate dai caccia statunitensi sottolineando che non ha ancora messo in funzione il sistema.

Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha osservato all'inizio del mese di febbraio, che l'escalation delle tensioni nella provincia siriana di Idlib, non influenzerà il contratto con gli S-400.

Secondo il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, Mosca e Ankara intrattengono relazioni "molto buone", tuttavia ha ammesso che l'unanimità totale su tutte le questioni in un dialogo tra due paesi è impossibile. Mosca ha esortato Ankara a rispettare gli accordi esistenti su Idlib, una delle quattro zone declassate formalmente stabilite, e ha lamentato l'incapacità della Turchia di distinguere l'opposizione armata dai terroristi.

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