05:03 31 Marzo 2020
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I due capi di stato discuteranno le possibili soluzioni da implementare per la recente escalation militare avvenuta in Siria.

Il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan, si incontreranno quest'oggi a Mosca per affrontare il tema della recente escalation militare avvenuta in Siria.

Stando a quanto dichiarato dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, i due capi di stato discuteranno delle misure congiunte da implementare per mettere fine alla crisi a Idlib, dove Ankara ha lanciato l'operazione "Scudo di Primavera" la scorsa settimana.

Per quanto riguarda la richiesta di "farsi da parte", avanzata dal presidente turco nei confronti di Mosca, al Cremlino hanno ribadito ancora una volta che, ad oggi, le truppe russe sono le uniche che si trovano legalmente sul territorio siriano, aggiungendo che i recenti attacchi delle forze armate siriane a Idlib erano mirate unicamente a colpire i terroristi.

Cosa sta succedendo a Idlib?

Il 27 febbraio Ankara ha dato il via ad un'operazione militare chiamata "Scudo di Primavera" nel nord-ovest della Siria, in risposta all'uccisione di 36 militari turchi a Idlib nello stesso giorno. 

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan ha in seguito richiesto aiuto al suo omologo americano, Donald Trump, per combattere "il regime di Assad".

Sia la Russia che la Siria hanno ribadito in diverse occasioni che il motivo dell'escalation nella provincia è da ricercarsi nella presenza dei terroristi a Idlib e nelle loro azioni, mentre il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha ricordato che la Turchia non è riuscita nell'intento di mantenere i propri obblighi per la risoluzione della questione di Idlib.

In particolare, Ankara non ha saputo discernere tra l'opposizione armata moderata, pronta al dialogo con il governo centrale di Assad, dai terroristi. Inoltre, come sancito dal memorandum di Sochi del 2018, la Turchia avrebbe dovuto garantire l'allontanamento da Idlib di tutte le formazioni terroristiche entro il 15 ottobre 2018 e una tregua duratura al confine con la stessa provincia.

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