20:53 04 Giugno 2020
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Contestualmente lo stesso dicastero ha denunciato il dispiegamento illegale di truppe turche nella provincia turca di Idlib.

Nella provincia di Idlib, dove da giorni continuano gli scontri tra le forze governative di Damasco e le milizie jihadiste, le posizioni difensive di queste ultime si sono fuse con i posti di osservazione turchi.

A riferirlo è il portavoce del Ministero della Difesa russo, general maggiore Igor Konashenkov, secondo il quale il susseguente respingimento dei terroristi a distanzia di sicurezza da Aleppo da parte dell'esercito siriano è da ritenersi un "ennesimo momento della verità".

Veicolo militare dell'esercito siriano attaccato dalle forze di assalto turche a Saraqib nella provincia di Idlib in Siria settentrionale.
© Sputnik . Mikhail Alaeddin
Il funzionario ha sottolineato che non solo i Paesi occidentali, ma anche l'ONU, nel 2018 avevano accolto con estremo favore gli accordi di Soci, i quali obbligano la Turchia a respingere i terroristi 15-20 km al di là della zona di de-escalation, oltre che a ridislocarvi l'artiglieria pesante.

"Invece il risultato degli ultimi 18 mesi è stata la marginalizzazione dei guerriglieri 'dell'opposizione moderata' verso il nord e il confine turco da parte di gruppi terroristici ufficialmente riconosciuti dlal'Onu come Hay'at Tahrir al-Sham, il Partito islamico del Turkestan e Horas al-Din - ha accusato Konashenkov, il quale ha poi precisato che - gli attacchi e i bombardamenti dei villaggi vicini e della base aerea russa di Hmeimim".
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