12:35 07 Giugno 2020
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Per il Ministero della Difesa russo, i Paesi occidentali starebbero colpevolmente ignorando il massiccio dislocamento di forze militari turche nella provincia siriana di Idlib.

A riferirlo è il portavoce del dicastero, general maggiore Igor Konashenkov, il quale ha accusato l'Occidente di violare il diritto internazionale:

"Nessuno in Occidente nota le azioni della Turchia che, in aperta violazione del diritto internazionale, ha dislocato una forza d'attacco di dimensione pari a una divisione meccanizzata nella provincia siriana di Idlib al fine di "far applicare a tutti i costi gli accordi di Sochi".

Konashenkov ha inoltre criticato l'atteggiamento occidentale, che vede nelle pubbliche minacce di Ankara di colpire e distruggere le forze governative siriane e di riportare sotto il controllo dei terroristi l'autostrada M5, la Damasco-Aleppo, "il legittimo diritto di Ankara all'autodifesa".

Contestualmente, ha continuato il portavoce, Damasco viene ingiustamente accusata di presunti "crimini di guerra", di una "crisi umanitaria", e dell'afflusso di "milioni di rifugiati".

Per quanto riguarda la seconda questione, Konashenkov, ha assicurato che le insinuazioni di aver scatenato una crisi umanitaria sono totalmente false e che l'esercito russo fornisce assistenza continua alla popolazione locale:

"In mezzo a tutto il cinismo e alle false preoccupazioni occidentali circa la situazione umanitaria nella zona di de-escalation di Idlib, il Centro russo per la riconciliazione delle parti in conflitto e il legittimo governo siriano sono gli unici ad aver prestato quotidianamente assistenza ai residenti locali. I siriani, tormentati dai terroristi, non erano neanche a conoscenza di questi pseudo-protettori in Europa e negli Stati Uniti e dei loro prodigiosi aiuti umanitari, che sarebbero stati consegnati nel corso degli anni passati".

Cosa sta succedendo a Idlib?

Veicolo militare dell'esercito siriano attaccato dalle forze di assalto turche a Saraqib nella provincia di Idlib in Siria settentrionale.
© Sputnik . Mikhail Alaeddin
La situazione ad Idlib si è aggravata dopo che i terroristi del gruppo fondamentalista Tahrir al-Sham il 27 febbraio hanno avviato un'offensiva su vasta scala contro le posizioni delle forze governative siriane. L'esercito siriano ha reagito al fuoco ostile. Secondo il ministero della Difesa russo, sono stati bombardati anche soldati turchi, che però non avrebbero dovuto trovarsi in questa area.

Nei bombardamenti dell'esercito siriano secondo gli ultimi dati ufficiali 36 militari turchi sono stati uccisi, più di 30 sono rimasti feriti. Immediatamente dopo aver ricevuto informazioni sui militari turchi colpiti, la parte russa ha intrapreso le misure per un completo cessate il fuoco da parte delle truppe siriane e si è assicurata l'evacuazione sicura dei militari turchi morti e feriti in Turchia. Il ministero della Difesa russo ha sottolineato che i velivoli delle forze aerospaziali russe non sono stati operativi in quest'area.

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