10:45 03 Aprile 2020
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Il portavoce del presidente russo, Dmitry Peskov, ha commentato gli ultimi avvenimenti in Siria, auspicando che il dialogo possa prevenire un conflitto su larga scala.

Il Cremlino nutre speranza circa il fatto che gli eserciti di Turchia e Russia, attraverso il dialogo, riescano a minimizzare il rischio di un conflitto diretto in Siria. A riferirlo è il portavoce della presidenza della Federazione Russa, Dimitry Peskov, al quale i giornalisti hanno chiesto di commentare gli ultimi avvenimenti a Idlib:

"Ci auspichiamo di essere in grado di minimizzare questo rischio, grazie allo stretto contatto e al dialogo tra i militari dei nostri due Paesi", sono state le parole di Peskov.

Cosa sta succedendo a Idlib?

Veicolo militare dell'esercito siriano attaccato dalle forze di assalto turche a Saraqib nella provincia di Idlib in Siria settentrionale.
© Sputnik . Mikhail Alaeddin
La situazione ad Idlib si è aggravata dopo che i terroristi del gruppo fondamentalista Tahrir al-Sham il 27 febbraio hanno avviato un'offensiva su vasta scala contro le posizioni delle forze governative siriane. L'esercito siriano ha reagito al fuoco ostile. Secondo il ministero della Difesa russo, sono stati bombardati anche soldati turchi, che però non avrebbero dovuto trovarsi in questa area.

Nei bombardamenti dell'esercito siriano secondo gli ultimi dati ufficiali 36 militari turchi sono stati uccisi, più di 30 sono rimasti feriti. Immediatamente dopo aver ricevuto informazioni sui militari turchi colpiti, la parte russa ha intrapreso le misure per un completo cessate il fuoco da parte delle truppe siriane e si è assicurata l'evacuazione sicura dei militari turchi morti e feriti in Turchia. Il ministero della Difesa russo ha sottolineato che i velivoli delle forze aerospaziali russe non sono stati operativi in quest'area.

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