07:17 20 Settembre 2020
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Gli Stati Uniti hanno annunciato pesanti limitazioni nei confronti dei dipendenti di diversi media cinesi attivi sul territorio americano.

La scelta di limitare il numero di dipendenti per diverse agenzie e quotidiani cinesi operativi sul territorio americano è figlia di una mentalità che è retaggio della Guerra Fredda.

A riferirlo, in una nota, è il ministero degli Esteri di Pechino, sottolineando che la mossa di Washington è destinata ad arrecare un duro colpo alle relazioni bilaterali tra Cina e Stati Uniti.

Ieri, un alto funzionario del Dipartimento di Stato ha reso nota l'applicazione di nuove misure restrittive nei confronti di una serie di media cinesi, che saranno costretti a limitare il numero dei propri dipendenti sul territorio americano a 100.

Tra i giornali e le agenzie colpite si registrano la Xinhua, l'emittente China Global Television Network, CCTV, China Radio International, China Daily Distribution Corporation e Hai Tian Development USA.

Lo scorso mese tali misure erano già state anticipate dal segretario di Stato americano, Mike Pompeo, in risposta alla revoca degli accrediti professionali a tre reporter del Wall Street Journal.

Questi ultimi avevano affermato che le autorità di Pechino stessero nascondendo "la vera entità" dell'epidemia di coronavirus.

Tali affermazioni sono state definite "insultanti" e "razziste" da Pechino, che ha concesso cinque giorni agli autori delle stesse per lasciare la Cina.

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