07:45 10 Aprile 2020
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Il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov ha dichiarato che Mosca è preoccupata per la situazione capitata ai giornalisti di Sputnik in Turchia.

"Naturalmente speriamo che in questo caso il lavoro dei rappresentanti dei media, in particolare quelli che lavorano per i media russi, come Sputnik, non subirà restrizioni e non incontrerà situazioni simili come questa avvenuta nella giornata di ieri".

Intimidazioni, arresti e perquisizioni negli uffici di Sputnik Turchia

Sabato scorso alcuni militanti nazionalisti hanno fatto irruzione negli appartamenti di tre cittadini turchi impiegati in Sputnik Turchia ed hanno scandito slogan con minacce. I giornalisti sono stati minacciati di violenza fisica e sono stati intimati di interrompere la collaborazione con Sputnik.

Il giorno successivo i collaboratori di Sputnik non sono riusciti a mettersi in contatto, dal momento che erano stati portati al palazzo di giustizia di Ankara, dove sono stati interrogati.

Successivamente i giornalisti sono stati rilasciati. La procura non ha trovato reati e prove sull'illegalità del loro lavoro nel media.

Come raccontato da una collaboratrice arrestata, sono stati accusati di un articolo che non era scritto.

Ieri la polizia è arrivata anche negli uffici di Sputnik ad Istanbul, chiedendo di incontrare la direzione.

Il direttore Mahir Boztepe era stato arrestato, ma in seguito è stato rilasciato.
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Dmitry Peskov, Cremlino, mass media, Informazione, Giornalismo, Sputnik, Russia, Turchia
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